È partito il conto alla rovescia per una delle opere infrastrutturali più attese della Capitale. Con la consegna ufficiale dei lavori al Consorzio Eteria, il nuovo Ponte dei Congressi entra finalmente nella fase operativa. Un intervento da 299 milioni di euro che cambierà la mobilità del quadrante sud-ovest di Roma, alleggerendo il traffico tra il Grande Raccordo Anulare, l’Eur e il litorale.
Un’opera attesa da anni, ora realtà
Il Ponte dei Congressi non è un progetto nuovo: è un’infrastruttura inseguita per anni, rimasta ferma tra burocrazia e mancanza di coperture finanziarie. A sbloccarla è stata l’amministrazione capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, che ha inserito l’opera nel secondo Dpcm Giubileo, trasformando un cantiere bloccato in un impegno concreto con scadenze e risorse certe.
Il finanziamento è ripartito tra più soggetti: 145 milioni di euro a carico del bilancio di Roma Capitale, circa 144 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e oltre 8,6 milioni da fondi giubilari. La regia tecnica è affidata ad Anas, che ha formalizzato la consegna dei lavori nel corso di una cerimonia svoltasi in Campidoglio.
La cerimonia in Campidoglio: chi era presente
Al tavolo della firma, oltre al sindaco Gualtieri, erano presenti Marco Moladori, Responsabile della Struttura Territoriale Lazio di Anas, e Vincenzo Onorato, Amministratore delegato del Consorzio Eteria, il raggruppamento di imprese che realizzerà l’opera. In sala anche l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini e il Presidente del Municipio XI Gianluca Lanzi, a testimoniare l’attenzione istituzionale su un intervento che riguarda direttamente il territorio municipale.
«Con la consegna dei lavori del Ponte dei Congressi compiamo un passo decisivo per un’opera attesa da molti anni», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come l’intervento «migliorerà in modo concreto la mobilità tra l’Eur e il litorale, oltre che la qualità della vita di un quadrante strategico della città».
Cosa cambierà per la mobilità romana
Il nuovo ponte avrà una lunghezza di 259 metri e sarà realizzato sul Tevere, tra Ponte della Magliana e l’area dei Congressi. Il suo effetto più immediato sarà quello di alleggerire il Ponte della Magliana, oggi unico collegamento carrabile tra il GRA e l’EUR, spesso teatro di ingorghi che si riverberano su tutta la viabilità del quadrante.
I benefici si estenderanno lungo alcune delle arterie più trafficate della città: via Cristoforo Colombo, via del Mare, via Ostiense e via Laurentina vedranno ridursi la pressione veicolare in modo significativo. Non si tratta però solo di automobili: il progetto include nuovi percorsi ciclopedonali, aree verdi e interventi di riqualificazione della viabilità locale.
Un parco fluviale lungo il Tevere
Tra gli elementi più interessanti dell’intervento c’è la componente ambientale e paesaggistica. Il progetto prevede la realizzazione del Parco fluviale del Tevere nel tratto compreso tra Ponte della Magliana e il nuovo Ponte dei Congressi, in continuità con il programma di valorizzazione del fiume promosso dall’Amministrazione capitolina.
Un segnale importante: l’infrastruttura non si limita a rispondere a un’esigenza di traffico, ma si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana che guarda al Tevere come risorsa da restituire alla città.
Conclusione dei lavori prevista nel 2031
I tempi del cantiere sono ambiziosi ma definiti: la conclusione dei lavori è fissata al 2031. Gualtieri ha voluto ringraziare pubblicamente «il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’assessora Segnalini e gli uffici di Roma Capitale e del Commissario Straordinario per l’impegno assicurato in questi anni», augurandosi che Anas porti a termine «un’infrastruttura fondamentale per la mobilità di Roma».
Ora il cantiere parla chiaro. Dopo anni di attesa, il Ponte dei Congressi si costruisce davvero.
























