Riapre “Villa Tiburtina” dopo dodici anni di chiusura. Un’inaugurazione molto attesa, quella di questa mattina alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Insieme al direttore dell’ASL Roma 2 Francesco Amato, ha tagliato il nastro della Casa della Comunità di via di Casal dei Pazzi 16. La struttura, rimasta chiusa dal 2012, rinasce oggi come un moderno polo sanitario pubblico di prossimità. Al servizio degli abitanti del Municipio IV e, in particolare, del quadrante Casal dei Pazzi, Rebibbia e Ponte Mammolo.
Un investimento di oltre 2 milioni con fondi PNRR
La struttura è stata totalmente ristrutturata attraverso un finanziamento di 2.035.150,43 euro. Di cui 1.636.200,43 da fondi PNRR. Va ad ampliare l’offerta dei presidi di prossimità del Municipio IV. Che può già contare sulla presenza della Casa della Comunità “Frantoio”. Dell’Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità “Tiburtino III” in via Mozart.
Il Municipio IV diventa così il quadrante più dotato di presidi sanitari territoriali. Un modello di sanità di prossimità che si sta consolidando. E che risponde concretamente ai bisogni della popolazione.
I servizi attivi: dal CUP all’odontoiatria pediatrica
In risposta alle esigenze del territorio, la Casa della Comunità è stata dotata di servizi completi. C’è il Centro Unico Prenotazioni (CUP) e i servizi di Accoglienza e orientamento (PUA). Ambulatorio infermieristico, Punto prelievi, Ambulatori specialistici. Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), Ambulatori di Cure Primarie (MMG e PLS). Prevenzione con Programmi di Screening e Servizio di Volontariato Sociale.
A “Villa Tiburtina” è stato inoltre attivato anche il servizio di odontoiatria pediatrica. Una novità importante che risponde a un bisogno specifico delle famiglie del territorio. I bambini potranno avere cure dentistiche gratuite vicino a casa.
Umberti: “Dopo 12 anni, una pagina importante per il territorio”
“Oggi abbiamo scritto una pagina importante per il nostro territorio” dichiara Massimiliano Umberti. È il presidente del IV Municipio. “Con grande emozione abbiamo inaugurato la Casa della Comunità di Villa Tiburtina. Un presidio fondamentale per rafforzare la sanità di prossimità nel IV Municipio”.
“Dopo l’apertura della Casa della Comunità di Via del Frantoio, di Via Mozart e dell’Ospedale di Comunità, continuiamo a costruire una rete sanitaria” prosegue Umberti. “Sempre più vicina ai cittadini. È un impegno che avevamo preso e che oggi diventa realtà”.
Medicina di prossimità: servizi accessibili sotto casa
“La medicina di prossimità significa questo” sottolinea il presidente. “Servizi accessibili sotto casa, presa in carico delle persone fragili, prevenzione. E integrazione tra medici di base, specialisti e servizi sociali. Un modello che mette al centro la persona. Riduce le distanze e alleggerisce gli ospedali”.
Il modello funziona perché avvicina la sanità ai cittadini. Non serve più andare lontano per una visita specialistica. Per un prelievo. Per prenotare un esame. Tutto è a portata di quartiere. Questo fa la differenza nella qualità della vita delle persone.
La collaborazione con Sapienza Università di Roma
“Il nostro Municipio cresce anche così: con servizi concreti, strutture moderne e una visione chiara di comunità” continua Umberti. “Un ringraziamento alla ASL, alla Regione e un grazie speciale alla Sapienza Università di Roma. Per la collaborazione avviata e per il contributo scientifico e formativo. Che rafforzerà ulteriormente questo presidio. Creando un ponte tra territorio, ricerca e assistenza”.
La presenza della Sapienza è strategica. Porta competenze scientifiche, aggiornamento continuo e formazione. Gli studenti di medicina e infermieristica potranno fare tirocini. I cittadini avranno accesso a cure aggiornate secondo le più recenti evidenze scientifiche.
Dal 2012 al 2026: una rinascita attesa dal territorio
Villa Tiburtina era chiusa dal 2012. Quattordici anni di assenza. Di un presidio sanitario importante per il quadrante. Gli abitanti di Casal dei Pazzi, Rebibbia e Ponte Mammolo hanno atteso a lungo. Oggi finalmente la struttura riapre. Completamente rinnovata. Con servizi moderni e accessibili.
Questa riapertura non è solo simbolica. È concreta. Significa visite, esami, prevenzione, cure, oltre al non dover più attraversare Roma per una prestazione. Significa sanità pubblica che funziona. Vicina. Efficiente.
Quattro presidi nel Municipio IV: una rete consolidata
Con Villa Tiburtina, il Municipio IV conta ora quattro presidi territoriali. La Casa della Comunità del Frantoio, quella di via Mozart, l’Ospedale di Comunità. E ora Villa Tiburtina. Una rete capillare che copre tutto il quadrante. Garantisce equità di accesso. Riduce le distanze. Migliora la qualità dell’assistenza.
Questa rete non è casuale. È il frutto di una strategia precisa. Di investimenti mirati. Di una visione che mette al centro la sanità territoriale. Come primo livello di accesso alle cure. Come presidio di prevenzione e presa in carico.
PNRR: risorse europee per la sanità territoriale
I fondi PNRR hanno permesso questa ristrutturazione. Oltre 1,6 milioni di euro da risorse europee. Investiti per riqualificare una struttura pubblica esistente. Per restituirla alla comunità. Moderna, efficiente, accessibile.
Il PNRR sta dimostrando la sua efficacia. Quando le risorse vengono spese bene. Per opere utili. Che rispondono a bisogni reali. Villa Tiburtina è un esempio virtuoso. Di come fondi europei diventano servizi concreti per i cittadini.
Odontoiatria pediatrica: un servizio strategico per le famiglie
L’attivazione dell’odontoiatria pediatrica è particolarmente significativa. Le cure dentistiche per bambini sono spesso costose nel privato. Molte famiglie faticano ad accedervi. Avere un servizio pubblico gratuito vicino a casa cambia tutto.
I bambini potranno fare prevenzione. Curare carie e problemi dentali precocemente. Avere un rapporto sereno col dentista. Le famiglie non dovranno più scegliere. Tra curare i denti dei figli e altre spese necessarie.
La sanità pubblica si rafforza, il territorio risponde
“La sanità pubblica si rafforza, il territorio risponde” conclude Umberti. Una frase che sintetizza il senso profondo di questa inaugurazione. Non è solo un edificio che riapre. È un modello di sanità che si consolida. È la risposta dello Stato ai bisogni dei cittadini.
Villa Tiburtina dimostra che la sanità pubblica può funzionare quando c’è volontà politica e ci sono investimenti, quando si costruiscono reti territoriali e si mette al centro la persona invece del profitto.
























