Net Zero Districts: trasformare la Tiburtina in distretto sostenibile
Il primo workshop del progetto europeo “Net Zero Districts – Tiburtina Valley” ha dato il via ufficialmente a un’iniziativa ambizionsa: trasformare l’area industriale della Tiburtina Valley a Roma in un distretto a impatto zero.
L’evento si è tenuto lunedì 24 novembre presso la Casa delle Tecnologie Emergenti, situata vicino alla Stazione Tiburtina, punto strategico della Capitale. L’obiettivo principale è creare un modello di gestione integrata ed efficiente delle risorse, in particolare energia e acqua, per guidare la transizione dell’area verso la sostenibilità e la decarbonizzazione.
Umberti: “Passo decisivo verso un modello innovativo”
“Abbiamo dato il via all’interno della Casa delle Tecnologie emergenti al primo Workshop del progetto europeo Net Zero Districts – Tiburtina Valley, un passo decisivo verso un modello innovativo di gestione integrata di energia e acqua nel nostro distretto”, ha dichiarato Massimiliano Umberti, presidente del IV Municipio.
“Con questo progetto europeo – che vede insieme Roma Capitale, Città Metropolitana, ACEA, ARETI, Autorità di Bacino e tutti gli stakeholder del distretto – puntiamo a migliorare la gestione energetica e idrica delle imprese, ridurre consumi e costi, favorire l’accesso a incentivi e modelli avanzati di gestione di distretto”, ha aggiunto.
La Tiburtina Valley: un’accelerazione senza precedenti
“La Tiburtina Valley sta vivendo un’accelerazione senza precedenti”, ha sottolineato Umberti. Arrivano aziende di primissimo livello, crescono innovazione, sviluppo e investimenti. Si rafforza il ruolo strategico del territorio come nuovo polo tecnologico della Capitale.
Un’area che ospita un’elevata concentrazione di industrie aerospaziali, della difesa e tecnologiche, leader nei loro settori. Aziende che richiedono infrastrutture moderne, sostenibili e efficienti dal punto di vista energetico e idrico.
Quattro comuni italiani nel progetto europeo
Il progetto è stato selezionato nell’ambito del bando europeo “Enabling City Transformation” della Mission “100 climate-neutral and smart cities by 2030” dell’Unione Europea. Oltre a Roma partecipano altri tre comuni italiani: Prato, Parma e Bergamo.
Una selezione competitiva che conferma l’importanza della Tiburtina Valley come caso pilota per la transizione industriale sostenibile. Un modello che potrà essere replicato non solo in Italia, ma in tutta Europa.
Cos’è un “net-zero district”
Un distretto a impatto zero, o “net-zero district”, è un’area caratterizzata da una gestione integrata e sostenibile delle risorse energetiche e idriche. L’obiettivo è raggiungere un equilibrio tra consumo e produzione di energia, oltre a un utilizzo circolare della risorsa idrica.
Non significa zero consumi, ma consumi efficienti, autogeneration attraverso rinnovabili, e compensazione delle emissioni residue. Un modello che trasforma le aree industriali da “inquinanti” a “virtuose”.
Le attività: ascolto, co-creazione, infrastrutture
Le attività chiave del progetto includono:
Gestione sostenibile: Individuare le azioni più efficaci per una gestione sostenibile delle risorse energetiche e idriche specifiche della Tiburtina.
Coinvolgimento delle imprese: Collaborare con le aziende locali attraverso questionari e workshop per comprendere le loro esigenze e criticità, co-creando soluzioni tailored.
Sviluppo di infrastrutture: Pianificare e sviluppare infrastrutture idriche ed energetiche innovative a supporto degli interventi.
Modello replicabile: L’iniziativa funge da laboratorio, con l’ambizione di sviluppare modelli e soluzioni replicabili in altre aree industriali della regione e d’Italia.
I partner: Roma Capitale, Unindustria, ACEA, ARETI
I principali partner a livello locale includono Roma Capitale attraverso l’Ufficio Clima, Unindustria Roma (l’Unione degli Industriali e delle Imprese), ACEA ATO2 e ARETI per la gestione delle risorse idriche ed energetiche, e l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile come partner scientifico.
Una alleanza pubblica-privata che riunisce istituzioni, imprese e gestori dei servizi essenziali. Un modello di governance che consente dialogo concreto e soluzioni condivise.
Umberti: “Accompagno questo cambiamento con visione e concretezza”
“Come Presidente del Municipio IV, sono orgoglioso di accompagnare questo cambiamento, guidandolo con visione e concretezza”, ha dichiarato Umberti. “La Tiburtina Valley è sempre di più un motore della Roma che innova”.
Un impegno a guardare oltre il presente, immaginando una Tiburtina dove sostenibilità e competitività industriale vanno insieme. Dove le aziende riducono costi energetici, attraggono talenti consapevoli, contribuiscono agli obiettivi climatici europei.
Il contesto: viabilità completata, sviluppo in corso
Il progetto si inserisce in un contesto di riqualificazione urbana più ampia della Tiburtina. Le opere di viabilità sono giunte a conclusione, la Stazione Tiburtina è un hub dei trasporti con AV e metro B, il nuovo ISTAT e Tecnopolo sono in costruzione a Pietralata nelle vicinanze.
La Tiburtina Valley non è più una periferia industriale dimenticata, ma un’area strategica di innovazione, ricerca e sostenibilità. Net Zero Districts la conferma: sarà il laboratorio della Roma del futuro.
























