Condotta a giugno 2025 su un campione di 5.760 cittadini, l’indagine conferma una Capitale in miglioramento. Il voto medio per la qualità della vita in città sale a 6,71 (era 6,60 nel 2024), mentre quella percepita nella propria zona di residenza raggiunge 6,58 (contro il 6,39 dello scorso anno).
Un segnale positivo che racconta di una città più vivibile, anche se con differenze significative fra i quartieri.
Ecco le zone che spiccano per benessere, servizi e soddisfazione dei residenti.
I quartieri al top: dal Nord al Centro storico
Secondo i dati, alcune aree della Capitale ottengono valutazioni molto vicine al 7, a conferma di un trend di crescita che negli ultimi anni si è consolidato.

Periferia nord: brillano le zone a cavallo fra i Municipi XIV e XV, come Bravetta, La Storta–Cesano, Tomba di Nerone–Grottarossa e Labaro–Prima Porta. Qui la percezione della qualità della vita è nettamente sopra la media, complice un mix di verde, servizi diffusi e una vivibilità meno caotica rispetto ad altre periferie.
Centro storico e aree limitrofe: oltre al tradizionale fascino di Monti e Celio, spiccano i miglioramenti percepiti da chi vive all’Esquilino e San Lorenzo, quartieri che fino a pochi anni fa erano sinonimo di criticità. In crescita anche le valutazioni delle zone comprese fra Trastevere e Aventino, da sempre fra le più apprezzate dai romani e non solo.
Asse nord-occidentale: tutta l’area dal Flaminio a Mazzini/Borgo–Prati, passando per il quartiere Salario–Africano, mostra valutazioni elevate, a conferma di un tessuto urbano dove servizi culturali, trasporti e vivibilità quotidiana incidono positivamente.
Il quadrante Sud: aree in crescita
Non è solo il centro a dare soddisfazione. L’indagine 2025 evidenzia segnali molto positivi anche nel quadrante sud della città:
Castel di Leva, zona sempre più scelta dalle famiglie per la vicinanza al verde e ai collegamenti;
l’area di Appia Antica–Capannelle, che abbina il pregio ambientale al miglioramento di servizi locali;
il lungomare di Levante a Ostia, dove la qualità percepita cresce in parallelo a interventi di riqualificazione e alla valorizzazione del litorale.
Servizi: cultura e farmacie i punti di forza
Al di là delle differenze territoriali, l’indagine registra un miglioramento diffuso su più fronti. A ottenere i voti più alti (oltre il 7) sono i musei comunali, gli altri servizi culturali, le farmacie comunali e il servizio idrico.

La mobilità rimane invece una delle sfide principali: bus e metro raggiungono appena la sufficienza, mentre la raccolta dei rifiuti (5,1) e la pulizia delle strade (4,9) restano sotto la soglia della sufficienza, nonostante i lievi miglioramenti.
Una città che cambia, ma non ovunque allo stesso modo
Il quadro complessivo racconta di una Roma più soddisfatta: quasi il 90% dei cittadini si dice contento della propria qualità della vita, con un 26% che si dichiara “molto soddisfatto”. Rispetto al 2023, la crescita è di ben 10 punti percentuali.
A fare la differenza sono soprattutto i servizi culturali, il verde e la vivibilità dei quartieri meno congestionati. Le aree centrali e le periferie nord e sud fuori dal GRA appaiono oggi le più attrattive per chi cerca qualità della vita.

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