È la migliore del Lazio, seguita da Rieti (70°) e Viterbo (83°). In fondo Latina (93°) e Frosinone (96°). Presentato stamattina in Campidoglio, il rapporto fotografa luci e ombre: miglioramenti su raccolta differenziata e dispersione idrica, ma ancora troppo alto il tasso di motorizzazione.
La classifica del Lazio: tutti nella parte bassa
Il Lazio non brilla nella trentaduesima edizione di Ecosistema Urbano. Tutti i capoluoghi della regione si collocano nella parte bassa della classifica nazionale. Roma mantiene la 65esima posizione dell’anno precedente, confermandosi comunque la migliore del Lazio.
Seguono Rieti al 70° posto (era 83° nel 2024), Viterbo all’83° (87° nel 2024), Latina al 93° (96° nel 2024) e Frosinone al 96° posto (93° nel 2024). Un quadro che evidenzia difficoltà strutturali comuni a tutto il territorio regionale.
Qualità dell’aria: Roma peggiore per NO2, Frosinone per PM10
Sul fronte della qualità dell’aria emergono dati preoccupanti. Roma registra il peggior dato regionale per biossido di azoto (NO2) con 27 μg/mc, seguita da Latina (26) e Frosinone (23). Per le polveri sottili PM10, invece, Frosinone guida la classifica negativa con 27 μg/mc, seguita da Roma (25) e Latina (22).
Allarmante anche il dato sull’ozono: Roma ha registrato 29 giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 μg/mc, mentre tutti gli altri capoluoghi laziali hanno fatto registrare valori molto più bassi o nulli.
Dispersione idrica: Latina terza peggiore in Italia
Il capitolo acqua riserva la nota più drammatica per Latina, dove il 68,1% dell’acqua potabile si perde nelle reti colabrodo. La provincia pontina è la terza peggiore in Italia con una percentuale stabilmente altissima da decenni. Male anche Rieti (62% di dispersione) e Frosinone (54,8%).
Roma fa meglio con il 27,8% di dispersione della rete, dato comunque ancora lontano dagli standard europei. Sul fronte dei consumi, la Capitale registra 178 litri per abitante al giorno, il valore più alto della regione insieme a Frosinone (174).
Rifiuti: Roma cresce, Frosinone prima per differenziata
Sul fronte rifiuti si registrano segnali positivi per Roma. La raccolta differenziata raggiunge il 46,5%, “finalmente dopo anni di paralisi, muove positivamente i numeri”, come evidenzia il rapporto. Un dato ancora basso rispetto alla migliore del Lazio, Frosinone, che tocca il 69,3%.
La Capitale produce però 581 kg di rifiuti urbani pro capite all’anno, il valore più alto della regione. Seguono Latina (501), Frosinone (491), Rieti (486) e Viterbo (416).
Mobilità: troppo alte le auto, poche le ciclabili
Il tasso di motorizzazione è altissimo in tutto il Lazio, ben al di sopra della media europea di 58 auto ogni 100 abitanti. Roma registra 68 auto ogni 100 abitanti, ma fa molto peggio Frosinone con 83 (secondo peggior dato nazionale), seguita da Viterbo (78), Rieti (76) e Latina (72).
Sul fronte ciclabili, Roma ha solo 2,52 metri quadri di piste ogni 100 abitanti e 8,3 metri lineari ogni 100 abitanti. Meglio fa Rieti con 14,35 mq e 57,4 metri lineari. Il trasporto pubblico a Roma raggiunge 277 viaggi per abitante all’anno, dato nettamente superiore agli altri capoluoghi laziali.
Scacchi (Legambiente): “Serve un cambio di passo”
“I capoluoghi del Lazio restano tutti nella parte bassa della classifica, i dati più positivi a Roma che rimane stabile nella posizione dell’anno precedente con lievi miglioramenti su raccolta differenziata e dispersione idrica”, ha commentato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio.
“Nella Capitale bisogna velocizzare tutti i cantieri della transizione ecologica, da quelli per la mobilità collettiva e ciclabile al miglioramento della raccolta dei rifiuti, dalla moltiplicazione dei metri quadri di ZTL alle politiche concrete di depavimentazione e sviluppo delle energie rinnovabili”.
Latina e Frosinone: “necessario un cambio di passo corposo”
Per gli altri capoluoghi, secondo Scacchi, “rispetto a dati veramente troppo negativi, c’è la necessità di un corposo cambio di passo, su tutti i parametri ambientali. In particolare a Latina e Frosinone, da troppi anni stabilmente nel fondo della classifica di Ecosistema Urbano”.
Latina e Frosinone si alternano infatti negli ultimi posti della graduatoria nazionale da oltre un decennio, segnale di criticità strutturali mai affrontate con decisione.
Le note positive: ZTL, verde e rinnovabili
Non mancano alcuni dati positivi. Roma ha 150,8 metri quadri di ZTL ogni 100 abitanti, valore nettamente superiore agli altri capoluoghi. Il verde accessibile in area urbana raggiunge 16,9 mq per abitante, secondo dato regionale dopo Rieti (18,7).
Sull’uso efficiente del suolo Roma ottiene un indice di 9 su 10, il migliore del Lazio. Sulle energie rinnovabili pubbliche, però, la Capitale delude con solo 0,70 kW installati ogni 1.000 abitanti, contro i 7,15 di Viterbo e i 4,06 di Rieti.



















