I fatti oggetto di indagine, delegata dalla Procura della Repubblica di Roma al Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria, si riferiscono a una gara, bandita nel mese di luglio 2020, per la fornitura di n. 2.000.000 di kit rapidi per l’effettuazione di test sierologici per la diagnosi dell’infezione da Sars Cov-2. In sede di offerta, la predetta società avrebbe fornito dati non veritieri sulle specifiche tecniche dei kit, anche allegando un estratto di uno studio di validazione per superare le perplessità espresse dalla Commissione di gara. Tuttavia, nel libretto informativo di accompagnamento agli stessi prodotti, consegnati a seguito del contratto di fornitura poi stipulato, erano riportate caratteristiche prestazionali inferiori a quelle comunicate in precedenza.



















