Un quartiere nato su carta, ma rimasto incompiuto nella realtà. Trigoria, nel Municipio IX di Roma, attende da decenni le urbanizzazioni primarie che avrebbero dovuto accompagnare la sua nascita all’interno di un Piano di Zona. Ora qualcosa si muove davvero: la Giunta capitolina ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica relativo al Piano di Zona B54 Trigoria IV – Via Trandafilo, aprendo la strada a interventi concreti per circa 7 milioni di euro interamente finanziati da Roma Capitale.
Cosa prevede il progetto approvato
Il piano si articola in tre interventi principali, pensati per colmare un vuoto infrastrutturale che ha pesato sulla vita quotidiana di migliaia di residenti.
Il primo riguarda le opere stradali e fognarie: realizzazione della rete di smaltimento delle acque, della viabilità principale e di una rotatoria su via di Trigoria. Il secondo intervento punta sul potenziamento dell’illuminazione pubblica, con una nuova rete che garantirà maggiore sicurezza e vivibilità. Il terzo, infine, completa i sottoservizi per la rete idrico-potabile, assicurando l’acqua corrente in modo stabile e affidabile.
Tre priorità concrete, che diventano tre cantieri.
Pubblica utilità dichiarata: l’iter accelera
L’approvazione del progetto non è un atto formale. Comporta la dichiarazione di pubblica utilità e indifferibilità dei lavori, uno strumento che permette di accelerare l’iter procedurale e, dove necessario, attivare i vincoli espropriativi per le aree private coinvolte. Un passaggio tecnico decisivo, che trasforma il progetto in un impegno vincolante per l’Amministrazione.
I 7 milioni di euro sono garantiti dall’Accordo Quadro approvato a settembre 2024, nell’ambito delle risorse gestite dal Dipartimento di Attuazione Urbanistica.
Veloccia: “Colmiamo un vuoto che dura da troppi anni”
A spiegare il senso politico dell’intervento è l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, che non usa giri di parole. “Abbiamo destinato ingenti risorse pubbliche per restituire dignità a Trigoria, un quartiere nato all’interno di un Piano di Zona, ma che non ha mai visto la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie”, ha dichiarato l’assessore.
Il quadro che emerge è quello di una comunità che ha convissuto per anni con disagi strutturali. “Troppi cittadini hanno vissuto finora senza urbanizzazioni primarie, convivendo con il costante rischio di interruzione dei servizi essenziali come l’energia elettrica e l’acqua”, sottolinea Veloccia, che aggiunge: “Abbiamo preso a cuore questa situazione fin dall’inizio del mandato e oggi ne vediamo i frutti”.
L’obiettivo finale è netto: “Grazie a questa approvazione e al successivo progetto esecutivo garantiremo i giusti diritti ai residenti”.
Un quartiere che aspettava da troppo tempo
La storia di Trigoria racconta qualcosa che accomuna molte periferie romane: aree edificate nell’ambito di Piani di Zona, cresciute demograficamente, ma lasciate indietro sul piano delle infrastrutture di base. Strade incomplete, fognature assenti o insufficienti, reti idriche precarie: il tutto mentre la città continuava a espandersi e a promettere interventi che tardavano ad arrivare.
L’approvazione del PFTE non chiude la partita — il progetto esecutivo è il passo successivo — ma segna un punto di svolta reale in una vicenda che durava da decenni. Per i residenti di via Trandafilo e del quadrante di Trigoria, è la prima notizia concreta dopo anni di attesa.
























