L’incidente che ha scosso il quartiere
Venerdì sera, all’incrocio tra Piazza Azolino Hazon e via Camillo Sabatini, una giovane donna stava attraversando la strada insieme ai suoi due cani quando è stata travolta da un’auto. Trasportata in ospedale in codice giallo, se l’è cavata. I suoi animali, invece, non ce l’hanno fatta: sono morti sul posto, davanti ai numerosi testimoni accorsi in pochi istanti.
Un episodio brutale che ha lasciato il segno, ma che — e questo è il punto che i residenti tengono a sottolineare — non è un caso isolato. Quell’incrocio è segnalato da tempo come uno dei più pericolosi del quadrante, frequentato quotidianamente da pedoni e da chi si reca al vicino parco pubblico con i propri animali.
Il flash mob: residenti e associazioni unite
Domenica mattina, a meno di quarantotto ore dall’incidente, il Comitato di Quartiere EUR Torrino, con Emanuele Luca ed Elisa Capoferro, ha organizzato il flash mob insieme a due associazioni del territorio: Ecoitaliasolidale, associazione ecologista e animalista guidata dal presidente Piergiorgio Benvenuti, e AMANT – Ambiente Animali Territorio, con il presidente Mauro Sorbelli e la vicepresidente Cristina Valeri.
La partecipazione è stata numerosa e sentita. Non una protesta rabbiosa, ma un momento di forte coesione civica: residenti che si sono ritrovati in strada con uno scopo preciso, chiedere risposte concrete a chi ha il potere di darle.
Un quadrante con criticità diffuse
Durante la manifestazione è emerso un quadro più ampio. Il problema non riguarda solo Piazza Azolino Hazon: l’intero quadrante del Torrino presenta criticità legate alla sicurezza stradale, in particolare lungo le arterie a scorrimento veloce. Via della Grande Muraglia è stata indicata come una delle strade più pericolose, insieme alle aree di Mezzocammino, Mostacciano e Decima, dove la velocità elevata si somma a condizioni precarie del manto stradale e a una segnaletica orizzontale praticamente illeggibile.
Un mix esplosivo, che mette a rischio ogni giorno chi cammina, chi va in bici, chi porta a spasso il cane.
Le richieste: attraversamenti protetti, luce, segnaletica e controlli
Gli organizzatori hanno presentato una lista di interventi precisi e non rinviabili: attraversamenti pedonali protetti, maggiore illuminazione, segnaletica più visibile, sistemi di rallentamento del traffico e controlli più frequenti. Misure considerate indispensabili per chi ogni giorno percorre quelle strade.
«La sicurezza non può essere rimandata», hanno dichiarato i presidenti delle tre associazioni in una nota congiunta. «È necessario intervenire subito per evitare che episodi come quello accaduto possano ripetersi, mettendo a rischio la vita delle persone e degli animali».
Ora la parola passa alle istituzioni
Il flash mob si è chiuso con un messaggio chiaro rivolto al Municipio e all’Amministrazione capitolina: il Torrino chiede di poter vivere e muoversi senza paura. Non è una richiesta straordinaria. È il minimo che una comunità può aspettarsi.
La palla è ora nel campo delle istituzioni. I residenti aspettano risposte. E questa volta, dopo quello che è successo venerdì sera, non sembrano disposti ad aspettare a lungo.
























