Il progetto capitolino Forest For Rome continua con la nascita di un nuovo bosco didattico. Nei territori della Capitale. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria e la temperatura. Attraverso la messa a dimora di alberi e arbusti in tutti i municipi. Oggi viene consegnato alla collettività il tredicesimo modulo. È collocato lungo Via Germania. Nel Municipio II.
Municipio II: il quadrante con più verde pro capite
“Questo municipio è quello con la maggiore quantità di verde pro capite” dichiara Sabrina Alfonsi. È l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale. “E di verde fruibile. Villa Borghese, Villa Glori, Villa Chigi, Villa Paganini. Villa Torlonia, Villa Leopardi, Parco Nemorense. E i parchi fluviali di Lungotevere delle Navi e di Prati dell’Acqua Acetosa”.
“Ma pur essendo questo quadrante un grande polmone verde per la città, il diritto al verde si garantisce quando si rende sempre più fruibile” prosegue l’Assessora. “Abbiamo deciso di collocare questi boschi vicino alle scuole. Proprio per far sì che gli studenti possano scoprirli, studiarli. E imparare a prendersi cura della città e della biodiversità”.
La composizione: 25 alberi, 16 arbusti e 100 kg di CO2 assorbiti
Il modulo è costituito da 25 alberi e 16 arbusti. Con una capacità iniziale di assorbimento dell’anidride carbonica di circa 100 kg/anno. Per arrivare a oltre 30mila kg/anno con le piante in età adulta. Questi numeri dimostrano l’impatto concreto del progetto. Non solo simbolico, ma misurabile scientificamente.
Gli alberi cresceranno negli anni. Diventeranno sempre più efficaci. Nell’assorbire CO2, produrre ossigeno e mitigare la temperatura. Un investimento che darà frutti per decenni.
Alfonsi: “Un’infrastruttura naturale per tutto il tessuto urbano”
“Da oggi questo nuovo piccolo bosco interagisce con la rete verde cittadina” conclude Alfonsi. “E con gli altri interventi in corso. Dai corridoi ecologici alle piantumazioni del PNRR. Costruendo di fatto in città un’infrastruttura naturale. Che agirà su tutto il tessuto urbano”.
L’Assessora sottolinea la visione d’insieme. I boschi non sono interventi isolati. Ma parte di una strategia più ampia. Che connette aree verdi, parchi e corridoi ecologici in tutta Roma.
Boschi vicino alle scuole: educazione alla biodiversità
La scelta di collocare i boschi vicino alle scuole è strategica. Gli studenti possono osservarli crescere. Studiarli nelle lezioni di scienze. Imparare la botanica sul campo. Comprendere l’importanza della biodiversità.
Diventa educazione ambientale pratica. Non solo sui libri. Ma con esperienza diretta. I bambini toccano le foglie. Osservano gli insetti. Vedono gli uccelli nidificare. Capiscono che la natura è viva, anche in città.
Via Germania: il tredicesimo tassello del mosaico verde
Via Germania ospita il tredicesimo modulo. Si aggiunge ai dodici già inaugurati negli altri municipi. Il mosaico verde di Roma si arricchisce. Ogni bosco è un tassello che si connette agli altri.
L’obiettivo è coprire tutti i municipi. Garantire equità territoriale. Ogni quartiere deve avere il suo bosco didattico. Il verde è un diritto di tutti, non un privilegio di alcuni.
Dal Municipio II all’intera città: corridoi ecologici
Il Municipio II è già ricco di verde storico. Le ville nobiliari sono patrimonio immenso. Ma serve anche verde diffuso, accessibile e fruibile quotidianamente. I micro-boschi completano l’offerta. Creano continuità ecologica.
I corridoi verdi permettono alla fauna di spostarsi. Agli uccelli di trovare rifugio. Agli insetti impollinatori di diffondersi. La biodiversità urbana aumenta grazie a questa rete interconnessa.
PNRR e Forest For Rome: strategie complementari
Il progetto Forest For Rome si affianca alle piantumazioni del PNRR. Sono strategie complementari. Il PNRR porta grandi numeri di alberi. Forest For Rome crea boschi didattici strutturati. Insieme costruiscono l’infrastruttura verde della Roma del futuro.
Non bastano solo alberi sparsi. Servono ecosistemi completi. Con alberi, arbusti e biodiversità. Che ricreano ambienti naturali. Anche in contesto urbano.
Qualità dell’aria e mitigazione temperatura
I boschi urbani migliorano concretamente la qualità dell’aria. Assorbono anidride carbonica e polveri sottili. Producono ossigeno. Filtrano gli inquinanti atmosferici.
Inoltre, mitigano la temperatura. In estate creano ombra e rinfrescano l’aria. Riducono l’effetto isola di calore. Rendono la città più vivibile. Soprattutto durante le ondate di calore, sempre più frequenti.
Il diritto al verde: fruibilità e prossimità
“Il diritto al verde si garantisce quando si rende fruibile” sottolinea l’Assessora. Non basta che il verde esista. Deve essere accessibile, vicino, utilizzabile. I cittadini devono poterlo vivere quotidianamente.
I boschi didattici rispondono a questa esigenza. Sono vicini alle scuole e alle case. Fanno parte del paesaggio quotidiano. Diventano luoghi di incontro, gioco, studio e relax.
























