Brocchini: “Ignorati cittadini ed esercenti”
“Cittadini ed esercenti sono stati completamente ignorati”, dichiara Loris Brocchini, portavoce del Gruppo SOS Guido Reni. “È ormai diffusa e radicata la convinzione che il nuovo brevissimo tratto di ciclovia che si andrebbe a realizzare sia più ispirato a ragioni di ‘riarredo urbano’ che al principio della funzionalità”.
Il portavoce fa riferimento ai concetti espressi dai tecnici durante una delle recenti dirette della III Commissione Mobilità. “Forse è addirittura superfluo rispetto ai numerosi chilometri di ciclabile che già attraversano e circondano l’intero quartiere”, aggiunge Brocchini.
Richieste di consultazione dal 3 agosto: nessuna risposta
Il gruppo sottolinea che le richieste di consultazione sono state inoltrate a partire dal 3 agosto 2025 all’attenzione dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Roma. Nonostante i solleciti e le manifestazioni di protesta delle scorse settimane, le ruspe sono tornate in azione questa mattina.
Una decisione che il comitato interpreta come la conferma dell’assenza di un vero dialogo con il territorio. La sensazione è che i lavori procedano secondo una programmazione che non tiene conto delle osservazioni dei residenti.
Commercianti: “Fatturato giù del 30%”
Gli esercenti cominciano a soffrire i primi segnali di contrazione degli acquisti. “Nell’ultimo mese c’è stata una perdita di circa il 30 per cento del fatturato rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti”, denuncia Brocchini. La causa? “L’impossibilità di parcheggio da parte della clientela”.
Un dato che il comitato considera allarmante e che rafforza la tesi del rapporto costi-benefici sfavorevole. “Non osiamo neppure immaginare gli esiti dell’imminente e devastante impatto sulla qualità della vita dei residenti scaturito dall’eliminazione selvaggia dei posti auto”, aggiunge il portavoce.
La strada del ricorso al TAR
“A residenti e commercianti non resta altro che valutare assieme l’avvio di opportune azioni presso gli Organi competenti”, conclude Brocchini. “L’ipotesi più immediata è quella di un ricorso al TAR”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale potrebbe essere chiamato a pronunciarsi sulla legittimità del progetto e sulle modalità di realizzazione. Il comitato contesta in particolare l’assenza di una consultazione pubblica preventiva e l’impatto sproporzionato rispetto ai benefici dichiarati.
Due visioni contrapposte sulla mobilità
La vicenda di via Guido Reni fotografa due visioni opposte sulla mobilità urbana. Da un lato chi sostiene la necessità di potenziare le ciclabili e ridurre lo spazio alle auto. Dall’altro chi ritiene che alcuni progetti siano calati dall’alto senza considerare le specificità dei territori e le esigenze dei residenti.
Sabato 11 ottobre si terrà in via Guido Reni la manifestazione promossa da Legambiente a sostegno della mobilità sostenibile e delle ciclabili. Un appuntamento che si inserisce in un dibattito sempre più acceso sul futuro della mobilità nel quartiere Flaminio.
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