Un luogo scelto con cura, non per caso
La collocazione della Casa dell’Acqua non è casuale. Via dei Gordiani è uno dei luoghi più colpiti dall’esplosione di quasi un anno fa. La deflagrazione aveva provocato danni ingenti alla scuola Balzani e lasciato una ferita profonda nella comunità del Municipio V. Inaugurare un servizio gratuito e accessibile proprio in quel punto è un atto simbolico preciso: le istituzioni ci sono, e si vedono.
All’inaugurazione hanno partecipato gli assessori capitolini Ornella Segnalini (Lavori Pubblici) e Pino Battaglia (Periferie), l’assessora municipale Maura Lostia, il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete, il consigliere capitolino Yuri Trombetti, il Presidente del Municipio V Mauro Caliste ed Emiliano Bernardini, responsabile Operations di Acea Ato 2.
La scuola Balzani: oltre 2 milioni per restituirla al quartiere
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per fare il punto sui lavori alla scuola Romolo Balzani. Roma Capitale ha stanziato oltre 2 milioni di euro per un intervento che è andato ben oltre il semplice ripristino dei danni. Sono stati sostituiti gli infissi, riqualificati gli ambienti interni — aule, bagni, mensa — e realizzate opere di messa in sicurezza e miglioramento complessivo della struttura. È prevista anche la sistemazione delle aree esterne. I lavori sono in fase avanzata e puntano alla riapertura nel più breve tempo possibile.
Segnalini: “Restituire ai bambini spazi migliori e più sicuri”
L’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini ha inquadrato i due interventi in un percorso unitario. “La nuova Casa dell’Acqua accompagna il percorso di riqualificazione della Balzani”, ha dichiarato. “Nella scuola abbiamo voluto realizzare interventi più ampi per restituire ai bambini spazi migliori e più sicuri”. Segnalini ha poi ringraziato “il Dipartimento Lavori Pubblici, il Municipio e l’impresa che sta lavorando senza sosta”, con l’obiettivo di “consentire il ritorno dei bambini nella loro scuola”.
Battaglia: “Le periferie si rafforzano prendendosi cura degli spazi quotidiani”
L’assessore alle Periferie Pino Battaglia ha scelto parole che vanno al cuore del problema. “Dopo l’esplosione di via dei Gordiani questo quadrante ha vissuto mesi difficili e il compito delle istituzioni è esserci, accompagnando la ripresa della comunità”, ha affermato. “La nuova Casa dell’Acqua è un servizio utile, gratuito e accessibile, ma è anche un segnale di attenzione verso un luogo che ha subito una ferita importante”. La sintesi è netta: “Le periferie si rafforzano così: prendendosi cura degli spazi quotidiani, vicino alle scuole, alle famiglie, alle persone”.
Caliste e Lostia: “Da una ferita possono nascere opportunità di crescita”
Il Presidente del Municipio V Mauro Caliste e l’assessora Maura Lostia hanno affidato il messaggio più ottimista. “Continuiamo a lavorare affinché da una vicenda che ha segnato profondamente il territorio possano nascere opportunità di miglioramento e crescita per tutto il quartiere”, hanno dichiarato congiuntamente, sottolineando come la Casa dell’Acqua testimoni “l’impegno delle istituzioni nel restituire alla comunità spazi e punti di riferimento sempre più funzionali, sostenibili e accessibili”.
Un programma più ampio per tutta Roma
La Casa dell’Acqua di via dei Gordiani si inserisce in un programma più ampio di installazioni in tutta la città, portato avanti da Roma Capitale insieme ad Acea Ato 2. “Un servizio pubblico a beneficio di tutti”, come ha ricordato il presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete, che in questo caso “va oltre”, perché nasce accanto a una scuola che il quartiere aspetta di riabbracciare.

























