Un ulivo al centro, rampicanti tutto intorno, nebulizzatori e prese elettriche per ricaricare il telefono. Il 4 agosto è stato inaugurato a Centocelle, in piazza dei Gerani, il primo rifugio fito-bioclimatico di Roma Capitale. Una struttura innovativa, pensata per dare sollievo dal caldo nei quartieri più esposti alle ondate di calore, e destinata a diventare un prototipo da replicare in tutta la città. Erano presenti il Sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, il Presidente del Municipio V Mauro Caliste, l’assessore municipale Edoardo Annucci e il direttore dell’Ufficio Clima del Campidoglio Edoardo Zanchini.
Com’è fatto il primo rifugio fito-bioclimatico di Roma
Il rifugio è stato realizzato nel giardino recintato al centro di piazza dei Gerani, accanto al capolinea del tram, in un’area già attrezzata con giochi per bambini. La struttura è in acciaio, misura 9,5 per 9,5 metri per un’altezza di 4,4 metri. Al centro c’è un ulivo, attorno al quale crescono piante rampicanti: glicini, viti americane, viti canadesi e rincospermo.
Non si tratta solo di verde decorativo. I rampicanti svolgono un ruolo attivo: ombreggiamento, abbattimento di micropolveri e riduzione degli inquinanti. Il rifugio è completato da comode sedute in legno e prese elettriche per ricaricare telefoni o lavorare al computer. La gestione è affidata al Municipio V.
Perché Centocelle e perché adesso
La scelta del quartiere non è casuale. Secondo le rilevazioni di satelliti e sensori, Centocelle è uno dei quadranti più sofferenti durante le ondate di calore nella Capitale. Un dato che il Piano Caldo di Roma Capitale — presentato nelle scorse settimane — ha tradotto in un intervento concreto e immediato.
Il rifugio fito-bioclimatico è pensato come prototipo replicabile: un modello da adottare in tutte quelle aree della città dove piantare alberi è difficile, ma dove strutture ombreggianti con rampicanti in vaso possono fare la differenza.
Gualtieri: “Roma all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico”
Il Sindaco Roberto Gualtieri ha inserito l’inaugurazione in un quadro più ampio di interventi estivi per la città. “Continua a crescere la rete di rifugi climatici di Roma in linea con quanto previsto dal Piano Caldo”, ha dichiarato, ricordando come nelle stesse settimane fossero stati inaugurati la nuova aula studio di Vigna Clara, l’ottavo parco fluviale della Capitale e avviate le sale cinematografiche gratuite.
“Qui, secondo le rilevazioni di satelliti e sensori, siamo in un quadrante tra i più sofferenti durante le ondate di calore”, ha spiegato Gualtieri. “Da oggi, in quest’area al centro della piazza, si potrà trovare sollievo dal caldo asfissiante grazie a comode sedute in legno, per leggere un libro, ricaricare il telefono o anche lavorare al computer. Roma si conferma all’avanguardia nella lotta alle conseguenze del cambiamento climatico e nella trasformazione urbana in chiave sostenibile”.
Alfonsi: “Alberi e piante per ridurre gli impatti del caldo estremo”
L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha ringraziato l’Ufficio Clima, Acea e Areti per la rapidità nella realizzazione degli allacci, e ha tracciato il quadro complessivo degli investimenti della città sul verde e sulla sostenibilità.
“Alberi e piante possono dare un contributo importante a ridurre gli impatti del caldo estremo che colpisce in particolare le città”, ha affermato. “Noi investiamo sul depaving, sull’incremento delle alberature e del verde pubblico attrezzato e su centinaia di rifugi climatici. Abbiamo già realizzato decine di nuove aree verdi, reso più fruibili giardini storici e parchi monumentali, aperto sei parchi fluviali, piantato centinaia di migliaia di alberi e arbusti e costruito molteplici opportunità per i cittadini di trovare gratuitamente sollievo in spazi pubblici come biblioteche, piscine comunali e sale cinematografiche”.
Caliste: “Centocelle è uno dei quartieri più caldi della città”
Il Presidente del Municipio V Mauro Caliste ha sottolineato come l’intervento risponda a un’esigenza concreta e sentita dal territorio. “Centocelle è uno dei quartieri più caldi della città e questo intervento mette a disposizione dei residenti uno spazio fresco che migliora la qualità della vita”, ha dichiarato. “Può diventare un punto di riferimento importante per tante persone, a partire da quelle più fragili che faticano a fronteggiare le conseguenze della crisi climatica”.
Caliste ha concluso annunciando l’impegno del Municipio a individuare nuove aree dove replicare l’intervento.
Il finanziamento: oltre 138mila euro dal Ministero dell’Ambiente
L’intervento ha un costo di oltre 138.000 euro, finanziati attraverso il “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”, lanciato nel 2021 dal Ministero dell’Ambiente. Il progetto è stato fortemente voluto dall’assessorato capitolino all’Ambiente e portato avanti dall’Ufficio Clima di Roma Capitale.

















