Si è concluso sabato 29 novembre presso la palestra del liceo Benedetto Da Norcia il progetto “Un Canestro su Ruote”, iniziativa di inclusione sociale organizzata dalla Futura Basket in Carrozzina in collaborazione con lo stesso Liceo e sostenuta dal V Municipio di Roma. Un evento che ha unito sport, comunità e valori, coinvolgendo studenti, atleti, istituzioni e famiglie in una giornata di vera integrazione attraverso il wheelchair basketball.
Il torneo conclusivo: quadrangolare 3vs3 tra studenti e atleti
La giornata conclusiva ha visto protagoniste le classi quarte del Liceo Benedetto da Norcia, impegnate in un quadrangolare 3 contro 3 insieme agli atleti della Futura Basket in Carrozzina. Un momento di sport autentico, dove studenti e atleti hanno condiviso il campo, dimostrando che le diversità rappresentano una risorsa e non un ostacolo.
L’evento si è svolto alla presenza del Presidente del V Municipio Mauro Caliste e dell’Assessore allo Sport Marco Ricci, testimonianza concreta dell’importanza sociale ed educativa del progetto per il territorio. La manifestazione è stata inoltre allietata dalla musica del Maestro Rocco De Vitto, professore del Conservatorio di Santa Cecilia, che ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente e partecipata.
La testimonianza di Almachiara Tullio: “Torno a casa con il cuore pieno”
Tra le protagoniste della giornata, Almachiara Tullio, atleta della Futura Basket in Carrozzina, che ha condiviso la sua esperienza con parole cariche di emozione: “Oggi ho partecipato all’edizione di ‘Un canestro su due ruote’, un evento bellissimo organizzato dalla mia squadra sostenuta dal V Municipio. Abbiamo giocato 3 contro 3 insieme alle classi 4º superiori del Liceo Benedetto da Norcia ed è stata un’esperienza che mi ha insegnato tantissimo”.
“Sulla carta sarei arrivata quarta, ma i giudici hanno deciso di premiare la bravura totale, la grinta e l’impegno di squadra ed eccomi qui a festeggiare un incredibile 2° posto” ha continuato Almachiara. “Un grazie speciale alle ragazze che hanno giocato con me, siete state grandi! E un ringraziamento di cuore al Presidente e alla Segretaria del V Municipio per essere venuti a sostenere questo progetto di vera inclusione. Torno a casa con una medaglia, ma soprattutto con il cuore pieno”.
Il progetto: dalla teoria alla pratica del basket in carrozzina
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Municipio V di Roma, nasce con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al basket in carrozzina e di sensibilizzarli sull’importante legame tra sport e disabilità. Il percorso ha previsto una serie di lezioni durante le quali atleti e studenti del Liceo hanno potuto sperimentare direttamente la disciplina del wheelchair basketball, approfondendo valori fondamentali come la resilienza, il lavoro di squadra e le pari opportunità.
Durante questa fase, gli studenti hanno avuto modo di conoscere da vicino il mondo del basket in carrozzina attraverso incontri informativi e momenti di confronto con atleti e tecnici della Futura. Attraverso l’attività sportiva, i ragazzi hanno avuto l’occasione di avvicinarsi al tema della disabilità in modo concreto, comprendendo la differenza tra concetti quali handicap, disabilità e inclusione.
I ringraziamenti della Futura: “A tanti altri di questi progetti”
La dirigenza e gli atleti della Futura Basket in Carrozzina hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto: “Ci teniamo a ringraziare il V Municipio che lo ha finanziato, il Liceo Benedetto da Norcia e i professori responsabili del PCTO, i ragazzi che si sono prestati e divertiti con noi, i nostri atleti che hanno mostrato ancora una volta la voglia di fare gruppo e di divertirsi. Grazie a tutti. A tanti altri di questi progetti!”.
Le istituzioni: “Vogliamo ripeterlo anche nei prossimi anni”
Giammarco Palmieri, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, presente alla giornata conclusiva insieme al Presidente del Municipio V Mauro Caliste, all’Assessore Marco Ricci, Claudia Pappatà e Claudio Poverini, ha commentato: “Un bellissimo progetto di sport e comunità, che ha visto insieme atleti, ragazzi e famiglie e che vogliamo assolutamente ripetere anche nei prossimi anni”.
Il torneo finale ha coronato un percorso formativo intenso e significativo, lasciando negli studenti una nuova prospettiva sullo sport, sulla disabilità e sulle relazioni umane. Un esempio virtuoso di come lo sport possa diventare strumento concreto di inclusione e crescita personale, costruendo ponti tra generazioni diverse e abbattendo barriere culturali e fisiche.























