Trenta giorni di interventi, 500 tonnellate da rimuovere
Gli interventi di pulizia sono eseguiti da AMA spa, della durata di 30 giorni, finalizzati alla rimozione e al recupero o smaltimento di una grande quantità di rifiuti abbandonati, stimata in circa 500 tonnellate. Una montagna di spazzatura conseguenza dell’attività di pubblico spettacolo esercitata dal precedente concessionario e della presenza negli anni di insediamenti abusivi.
A fronte dell’inottemperanza del soggetto deputato per legge a provvedere, il Dipartimento Rifiuti e Risanamenti di Roma Capitale ha emesso il provvedimento di esecuzione in danno affidando l’incarico ad AMA. Al termine delle operazioni si avvieranno le procedure amministrative per il recupero delle somme anticipate per l’intervento, pari a circa 400mila euro.
Alfonsi: “Rischio incendi costante, iter durato mesi”
“Si è concluso positivamente il complesso iter tecnico-amministrativo necessario in questi casi, che ha richiesto mesi di lavoro degli uffici dipartimentali, della Polizia Locale e del Municipio”, dichiara Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
“Abbiamo finalmente potuto dare avvio al risanamento di un sito che per anni ha subito un degrado crescente, a causa della presenza di cumuli di rifiuti di ogni genere, con il rischio costante di incendi che avrebbero potuto avere conseguenze negative per la salubrità dell’aria nelle vicinanze”, ha aggiunto l’assessora.
Due ettari che torneranno alla collettività
“Si tratta di un’area di circa 2 ettari situata nel Municipio V che, una volta completate la pulizia e la rimozione delle strutture dell’ex teatro, potrà essere destinata ad una nuova funzione, a beneficio di tutta la collettività”, ha spiegato Alfonsi.
Due ettari nel cuore del quartiere, bloccati da anni dal degrado. Una risorsa enorme che finalmente potrà tornare disponibile per la comunità. Ma quale sarà la destinazione futura? Questo lo deciderà un percorso partecipato con cittadini e associazioni.
Caliste: “Simbolo di incuria, ora dignità al quadrante”
“Finalmente si interviene in modo concreto su un’area che per troppo tempo è stata simbolo di incuria e abbandono”, dichiara Mauro Caliste, presidente del Municipio V. “La pulizia avviata consentirà di restituire dignità a un quadrante importante del nostro territorio, migliorando sicurezza, vivibilità e qualità dell’ambiente”.
Caliste ha ringraziato “gli uffici e tutti i soggetti coinvolti per aver portato avanti un iter complesso, ma necessario per arrivare a questo risultato”. Un iter che ha richiesto mesi di lavoro burocratico e tecnico, ma che finalmente produce risultati concreti.
Annucci: “Avviare percorso di valorizzazione con cittadini”
L’assessore all’Ambiente del Municipio V, Edoardo Annucci, conferma: “L’ingente intervento di bonifica dell’area che per anni ha ospitato l’ex teatro Tendastrisce, è una buona notizia per il quadrante Collatino-Prampolini”.
“Ora, insieme alla cittadinanza, sarà importante avviare un percorso che mira alla valorizzazione dell’area, oggi residuale ma con un potenziale enorme per il territorio”, ha aggiunto. Un invito alla partecipazione: saranno i residenti, con le istituzioni, a decidere il futuro di questi due ettari.
Palmieri: “Aree pubbliche devono essere risorse”
Il presidente della Commissione Capitolina Ambiente, Giammarco Palmieri, sottolinea il valore strategico dell’operazione: “Si tratta di un intervento significativo non solo per la quantità di rifiuti rimossi, ma per il segnale che dà alla città: le aree pubbliche devono tornare a essere risorse per la collettività”.
“La bonifica dell’ex Tendastrisce apre la strada a una nuova fase, in cui sarà possibile immaginare e progettare un utilizzo finalmente utile e qualificante per i cittadini. È un passo avanti importante in un percorso più ampio di rigenerazione ambientale e urbana”, ha concluso Palmieri.
Storia dell’ex Tendastrisce: da teatro a discarica
Il Teatro Tendastrisce era stato negli anni uno spazio di spettacolo e intrattenimento. Dopo la chiusura, l’area è scivolata progressivamente nel degrado. Il precedente concessionario ha lasciato rifiuti derivanti dall’attività. Poi sono arrivati gli insediamenti abusivi, che hanno ulteriormente aggravato la situazione.
Cumuli di spazzatura di ogni genere, rischio incendi, pericolo per la salute pubblica. Un simbolo di abbandono nel cuore di un quartiere densamente abitato. Ora inizia il riscatto.
Prossimi passi: destinazione futura con percorso partecipato
Con la conclusione delle attività di ripulitura, Roma Capitale potrà procedere alle successive fasi di recupero dell’area. Verrà avviato un percorso partecipato per definirne la destinazione futura e restituire al territorio uno spazio oggi degradato ma ricco di potenziale.
Verde pubblico? Spazi culturali? Servizi per il quartiere? Tutto è possibile. L’importante è che la decisione sia condivisa, non calata dall’alto. Due ettari nel Collatino-Prampolini sono una ricchezza da valorizzare insieme























