La possibile chiusura anticipata della ferrovia Roma–Giardinetti riaccende il dibattito sulla mobilità nei quartieri dell’Est della Capitale. A esprimere forte preoccupazione è il CeSMoT – Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti, dopo le dichiarazioni rese in Commissione dall’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè.
Secondo quanto annunciato, lo stop alla linea potrebbe arrivare già nel mese di giugno, anticipando di diversi mesi la data inizialmente prevista.
Chiusura anticipata della ferrovia Roma–Giardinetti: le preoccupazioni del CeSMoT
L’ipotesi di una chiusura anticipata, spiegano dall’associazione, desta forte allarme per le conseguenze che potrebbe avere sulla mobilità quotidiana dei quartieri attualmente serviti dalla ferrovia.
A pesare, in particolare, è l’assenza di un cronoprogramma chiaro dei lavori di conversione, che rischia di tradursi in tempi lunghi e disagi prolungati per l’utenza.
Il CeSMoT sottolinea di essere consapevole della necessità di ammodernare una infrastruttura strategica, ma invita l’amministrazione a una gestione più prudente e graduale della fase di transizione.
La proposta: partire dalla tratta Centocelle–Giardinetti
Per ridurre l’impatto sui cittadini, il CeSMoT avanza una proposta concreta:
avviare i lavori dalla tratta già sospesa all’esercizio, tra Centocelle e Giardinetti, per poi proseguire successivamente verso Tor Vergata.
Questa soluzione consentirebbe di garantire il servizio su ferro almeno per tutto il 2026 nei quartieri di Tor Pignattara e nelle zone limitrofe, evitando una interruzione totale della linea.
Un servizio essenziale per anziani e cittadini non automuniti
La ferrovia Roma–Giardinetti rappresenta un mezzo di trasporto vitale per migliaia di persone. L’utenza è composta in larga parte da anziani e cittadini stranieri, spesso non automuniti, per i quali il trenino è fondamentale per gli spostamenti quotidiani.
Secondo il CeSMoT, un eventuale servizio sostitutivo su gomma non sarebbe in grado di garantire la stessa capienza e la stessa efficienza del trasporto ferroviario, con il rischio di aggravare il traffico e aumentare i disagi.
Appello all’assessore Patanè: “Serve un tavolo di confronto”
Da qui l’appello all’assessore Patanè affinché si apra un tavolo di dialogo e confronto con cittadini, associazioni di settore e tecnici.
L’obiettivo, ribadisce il CeSMoT per bocca del suo Presidente Omar Cugini è individuare una soluzione condivisa che consenta di portare avanti l’ammodernamento della linea tutelando l’utenza e minimizzando l’impatto sulla vita quotidiana dei quartieri coinvolti.























