Martedì 9 dicembre è stato un giorno speciale per Marianna e Martina: hanno ricevuto le chiavi del loro nuovo appartamento, un bene confiscato alla mafia ristrutturato con fondi PNRR. Un momento emozionante che segna l’inizio di una nuova fase della loro vita, sempre più in autonomia, grazie al progetto Durante Dopo di Noi previsto dalla Legge 112/2016. La consegna è avvenuta alla presenza del Presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne, dell’Assessora ai Servizi Sociali Maria Romano, dei referenti del Distretto sanitario 3 ASL Roma1, dei Servizi Sociali municipali, di Asilo Savoia che ha curato la ristrutturazione, e delle famiglie. In attesa dell’inaugurazione ufficiale con l’Assessora alle Politiche Sociali di Roma Capitale Barbara Funari e il Sindaco Gualtieri, il Terzo Municipio aggiunge così un nuovo tassello al suo progetto di autonomia abitativa per le persone con disabilità.
Maria Romano: “Orgogliosi di dare loro la possibilità di realizzare il loro sogno”
“Siamo orgogliosi di aggiungere anche questo appartamento a quelli già esistenti del Durante Dopo di Noi nel nostro Municipio, poiché anche se è un appartamento in semiautonomia, dato che Marianna e Martina la notte non hanno la necessità di un operatore, siamo lieti di aver dato loro la possibilità di realizzare il loro sogno” ha dichiarato Maria Romano, Assessora ai Servizi Sociali del Terzo Municipio.
“Ci farebbe piacere che si potessero consegnare altri appartamenti e dare un Durante Dopo di Noi anche a situazioni più complesse e gravi che necessitano però di risorse adeguate, certe e continue” ha aggiunto Romano, sottolineando l’importanza di garantire continuità e certezze a tutte le famiglie che aderiscono al progetto.
“Oggi con i referenti del Distretto sanitario 3 ASL Roma1, il Direttore Paolo Palmucci, la dottoressa Secchi e i Servizi Sociali del Municipio, il Direttore Antonio Vannisanti di Asilo Savoia che ha curato la ristrutturazione, la presidente della commissione politiche sociali municipale Paola Cavalieri e Paolo Marchionne Presidente III Municipio abbiamo festeggiato Marianna e Martina, fortemente emozionate e consegnato loro le chiavi per una fase nuova della loro vita, una vita sempre più in autonomia. Un sogno che si è potuto realizzare grazie alla collaborazione e impegno di tutti” ha concluso l’Assessora.
Un bene confiscato alla mafia restituito alla comunità
Il presidente Paolo Emilio Marchionne ha aperto il portone e la porta d’ingresso dell’appartamento che Marianna e Martina abiteranno: un bene confiscato alla mafia, consegnato al Municipio Roma III, ristrutturato da Asilo Savoia con fondi PNRR – misura 5 – Inclusione e coesione. Un simbolo forte di riscatto sociale e di restituzione alla collettività di un patrimonio sottratto alla criminalità organizzata.
“Una grande emozione vedere Marianna e Martina entrare nella loro nuova casa, un passo importante verso una vita più indipendente. Un risultato possibile grazie al lavoro di squadra tra Municipio, ASL Roma 1, Dipartimento Politiche Sociali, Asilo Savoia e tutte le professionalità coinvolte” ha dichiarato Marchionne. “Nei prossimi mesi l’inaugurazione ufficiale: saranno proprio loro ad aprirci la porta della loro casa. Continuiamo a costruire autonomia, diritti e opportunità”.
Paola Cavalieri: “Per molti, ma non per tutti. Servono più fondi”
“Oggi il sogno di Marianna e Martina si è concretizzato” ha dichiarato Paola Cavalieri, presidente della commissione Politiche sociali del Terzo Municipio. “Aggiungiamo – in attesa dell’inaugurazione ufficiale – un ulteriore tassello al mosaico dei progetti municipali del Dopo di Noi, progettualità complessa che al momento purtroppo è ‘per molti, ma non per tutti’, a causa della limitatezza dei fondi nazionali, della difficoltà nell’arrivo degli stessi, della mancanza di certezze per le famiglie che vogliono aderire”.
“Il progetto di vita delle persone con disabilità e la loro autonomia abitativa devono costituire una priorità politica. Le persone al centro” ha concluso Cavalieri, lanciando un appello chiaro alle istituzioni per garantire risorse strutturali e continuative che possano estendere il modello anche a situazioni più complesse.
Il ringraziamento ai professionisti: D’Adamo, Paris e l’Unità Valutativa
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’assistente sociale referente per il Dopo di Noi, dottoressa Giorgia D’Adamo, e al dottor Alessandro Paris del Disabili Adulti della ASL Roma1, insieme a tutta l’Unità Valutativa che ha seguito il percorso di Marianna e Martina. Figure professionali che hanno lavorato quotidianamente per costruire un progetto personalizzato, capace di rispondere ai bisogni specifici delle due ragazze e di accompagnarle verso una vita autonoma.
PNRR e Legge 112/2016: gli strumenti per l’autonomia
L’appartamento è stato ristrutturato grazie ai fondi del PNRR – misura 5 Inclusione e coesione, destinati a Percorsi di autonomia per persone con disabilità, nell’ambito della Legge 112/2016 sul Durante Dopo di Noi. Una normativa che promuove il diritto delle persone con disabilità a vivere una vita indipendente, attraverso progetti abitativi innovativi che garantiscano continuità assistenziale anche dopo la scomparsa dei genitori.
Il Terzo Municipio si conferma così tra le realtà più attive di Roma Capitale nell’applicazione concreta di questa legge, con un mosaico di appartamenti e progetti che offrono percorsi di autonomia diversificati in base alle esigenze individuali.
L’inaugurazione ufficiale: “Saranno loro ad aprirci la porta”
L’inaugurazione ufficiale dell’appartamento si terrà nei prossimi mesi, alla presenza dell’Assessora alle Politiche Sociali di Roma Capitale Barbara Funari, del Sindaco Roberto Gualtieri e del Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale. Un momento che sarà ancora più speciale perché, come ha sottolineato l’Assessora Romano, “saranno Marianna e Martina ad aprirci loro stesse la porta della loro casa”.
Un gesto simbolico che rappresenta il cuore di questo progetto: restituire alle persone con disabilità la dignità, l’autonomia e il controllo della propria vita, nella propria casa, costruita con loro e per loro.

























