Un approccio multidisciplinare alla malattia
Il progetto “Donna & Parkinson” affronta la malattia a 360 gradi. Si parte dall’accettazione della diagnosi, passando per le terapie avanzate e i diritti nella relazione sociale e lavorativa. Grande attenzione viene dedicata alle terapie riabilitative e psicologiche, fondamentali per aiutare a gestire la malattia durante tutta la vita.
Ma c’è di più. L’iniziativa si concentra anche sulle situazioni prettamente femminili che le donne con Parkinson affrontano: sessualità, maternità e menopausa. Aspetti spesso trascurati ma cruciali per il benessere complessivo delle pazienti.
Specialisti e istituzioni in sinergia
Alla giornata hanno partecipato specialisti del Policlinico Universitario Gemelli, dell’Università Tor Vergata e della Fondazione Santa Lucia di Roma. Presenti anche fisioterapisti e insegnanti di terapie complementari, che hanno portato la loro esperienza sul campo. L’evento è stato organizzato da Emanuela Olivieri dell’APS Parkinson Giovanile Roma e Luca Savarese dell’APS Tremori, con il patrocinio del presidente del III Municipio Paolo Marchionne e di Umberto Emberti Gialloreti.
Romano: “La salute non è solo assenza di malattia”
“La Salute non è soltanto l’assenza della malattia, come osserva l’OMS”, ha sottolineato Maria Romano, assessora ai Servizi Sociali del III Municipio. “Molto spesso i bisogni psicologici e sociali non sono trattati né rappresentati”.
Romano ha evidenziato la necessità di “una personalizzazione delle cure basata sulle necessità del singolo paziente e nello specifico per le donne”. Un approccio che riconosce le specificità di genere nella gestione della malattia di Parkinson.
Un progetto che guarda alla persona, non solo alla patologia
L’iniziativa rappresenta un cambio di paradigma nella cura del Parkinson. Non si tratta solo di curare i sintomi fisici, ma di accompagnare la persona nella sua interezza. Questo significa considerare gli aspetti emotivi, relazionali, lavorativi e sociali della malattia. Il progetto punta a creare una rete di supporto integrata, dove specialisti sanitari, terapisti e associazioni lavorano insieme. L’obiettivo è garantire alle donne con Parkinson non solo cure efficaci, ma anche una migliore qualità di vita complessiva.
Prossimi passi e sviluppi futuri
Questa iniziativa rappresenta soltanto l’inizio di un percorso più ampio. Il progetto “Donna & Parkinson” prevede ulteriori incontri, laboratori e percorsi di supporto dedicati. “Il III Municipio – conclude Romano – continuerà a sostenere questa iniziativa, confermando l’impegno delle istituzioni locali verso i bisogni sanitari e sociali dei cittadini”.
























