Un bruco che pulisce l’aria: la prima opera a Conca d’Oro
L’opera inaugurata a piazza Conca d’Oro riproduce un grande bruco colorato su una superficie di circa 96 metri quadrati. La particolarità? È stata realizzata con una vernice catalitica prodotta con materie prime riciclate, capace di assorbire gli inquinanti atmosferici, i particolati e le polveri sottili PM10, 2,5 e 0,5.
La superficie dell’opera è in grado di svolgere la funzione di assorbimento di CO2 e inquinanti pari a quella esercitata da circa 30 alberi adulti. Un’installazione artistica che diventa strumento concreto di miglioramento della qualità dell’aria.
Blu Art: 15 opere in tutti i municipi di Roma
Il progetto ‘Blu Art’ prevede la realizzazione di opere di street art pavimentale in tutti e 15 i municipi romani. Le opere verranno realizzate con vernici ad acqua su cui viene applicato un composto atossico che, mediante un processo di fotocatalisi, concorre in modo attivo alla decontaminazione dell’ambiente.
La palette di colori utilizzati richiama quella delle mappe ambientali dei livelli di inquinamento atmosferico. Un collegamento visivo immediato tra arte e messaggio ecologico.
Le 15 Location del progetto
Ecco dove nasceranno le opere di street art mangia-smog:
Municipio I – Via Nicola Zabaglia; Municipio II – Via Rodolfo Lanciani; Municipio III – Piazza Conca d’Oro (inaugurata); Municipio IV – Via Verdinois; Municipio V – Giardino Don Angelo Galafati; Municipio VI – Torre Angela; Municipio VII – Via Mondovì; Municipio VIII – Via Benedetto Croce 50; Municipio IX – Via Ardeatina 1274; Municipio X – Via Caterina Segurana; Municipio XI – Parco Giochi Via Caselli; Municipio XII – Largo F. Caffè; Municipio XIII – Via M. Battistini; Municipio XIV – Via Castiglioni; Municipio XV – Ponte Milvio.
Alfonsi: “Arte urbana come sensibilizzazione ambientale”
“Oggi prende il via a Piazza Conca d’Oro, un luogo frequentatissimo del terzo Municipio, il progetto ‘Blu Art’ che abbiamo fortemente voluto”, ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi. “È capace di coniugare la trasformazione e rigenerazione degli spazi urbani attraverso l’arte con gli interventi mirati al miglioramento delle qualità ambientali della nostra città”.
L’assessora ha sottolineato che “l’arte urbana è uno strumento potente di sensibilizzazione sui temi ambientali e sulle azioni necessarie al miglioramento dell’aria che respiriamo”.
Un progetto integrato con altre azioni per la qualità dell’aria
Gli interventi di Blu Art si integrano con le altre azioni messe in campo dall’amministrazione. Alfonsi ha citato “la rigenerazione e l’incremento del patrimonio arboreo della città attraverso i progetti di forestazione, il piano di adattamento climatico, le domeniche ecologiche e gli eventi del ‘Sabato Blu'”.
Un approccio a 360 gradi che unisce piantumazioni, mobilità sostenibile, eventi di sensibilizzazione e ora anche street art funzionale.
Studenti protagonisti dell’inaugurazione
All’evento hanno partecipato studenti di alcune classi della quarta elementare dell’Istituto comprensivo di Piazza Capri. Una scelta significativa: coinvolgere i più giovani in un progetto che parla di futuro e responsabilità ambientale.
Presenti anche il presidente della commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri, il presidente del III Municipio Paolo Marchionne, l’assessore all’Ambiente municipale Matteo Zocchi e Lorenzo Fabbri, CEO di Jungle, l’agenzia che ha selezionato i cinque artisti autori delle opere.
La fotocatalisi: come funziona la vernice mangia-smog
Il processo di fotocatalisi è al centro della tecnologia utilizzata. Attraverso l’azione della luce solare, il composto atossico applicato sulle vernici ad acqua attiva una reazione chimica che cattura e neutralizza gli agenti inquinanti presenti nell’aria.
Una tecnologia già utilizzata in altre città europee, che Roma adotta ora integrandola con l’arte urbana. Il risultato è doppio: abbellimento degli spazi pubblici e miglioramento concreto della qualità dell’aria.
























