Martedì pomeriggio: luci soffuse e silenzio alla Coop
Tutti i martedì dalle 14 alle 16 gli ambienti del supermercato Coop di via Bettini saranno resi più accoglienti. Verranno ridotti gli annunci vocali, il volume della musica sarà più basso, le luci soffuse, minore l’intensità dei dispositivi luminosi. Sarà attiva una cassa prioritaria dedicata.
Modifiche semplici ma decisive per chi soffre di ipersensibilità sensoriale, come le persone con disturbo dello spettro autistico. Fare la spesa, un’attività quotidiana per molti, può trasformarsi in un’esperienza estremamente difficile e alienante per una famiglia con un membro autistico. Suoni forti, luci intense, confusione possono scatenare ansia, stress e vere crisi emotive.
L’inaugurazione: istituzioni, consulta e associazioni insieme
All’inaugurazione hanno partecipato l’assessora ai Servizi Sociali del III Municipio Maria Romano, la Consulta della Disabilità municipale, Lucilla Mazzetti (presidente AGSA Lazio – Associazione Genitori Soggetti Autistici), i ragazzi dell’Associazione “L’Emozione non ha voce” e la presidente dell’Associazione Protezione Civile Fukyo.
“Ringrazio per aver sviluppato e attuato il progetto che renderà sempre più inclusivo il nostro territorio e abbatterà anche le barriere culturali e sociali”, ha dichiarato Romano, ringraziando Fabio Brai (responsabile sezioni sociali Roma di Unicoop Etruria), Matteo Dorelli (responsabile attività sociali Unicoop Etruria), Antonio Vitiello (caponegozio di via Bettini) e Gianluca Colletta (vicepresidente sezione soci Valle Aniene).
Cos’è “Calma Sensoriale”: il progetto della Regione Lazio
“Calma Sensoriale” è un’iniziativa di inclusione sociale lanciata dalla Regione Lazio in collaborazione con Confcommercio e varie associazioni, come ScopriAmo l’Autismo. L’obiettivo è rendere gli esercizi commerciali luoghi più accoglienti per le persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie.
Il cuore del progetto consiste nel dedicare fasce orarie specifiche in cui supermercati e negozi riducono intenzionalmente gli stimoli sensoriali che possono causare stress e sovraccarico a chi soffre di ipersensibilità. Avviato nel Lazio con grandi catene come Unicoop, il modello si sta espandendo e potrebbe essere replicato in altre regioni.
L’ipersensibilità sensoriale: quando il supermercato diventa un incubo
Le persone con disturbo dello spettro autistico spesso percepiscono l’ambiente in modo molto più intenso rispetto alla media. Suoni forti, luci troppo intense, odori penetranti e la confusione della folla possono scatenare ansia, stress e meltdown (crisi emotive).
Un supermercato tradizionale è un concentrato di stimoli: musica di sottofondo, annunci vocali continui, neon che ronzano, scaffali affollati, code alle casse. Per una persona autistica può diventare un ambiente ostile, impossibile da affrontare. Il progetto nasce proprio per rispondere a questa esigenza, offrendo un’alternativa più serena e controllata.
Come funziona: le misure adottate
Le misure sono semplici ma efficaci, implementate in orari specifici:
Luci attenuate – L’illuminazione viene ridotta, evitando forti bagliori e il ronzio dei neon, spesso fastidiosi.
Musica e annunci ridotti – La musica di sottofondo viene abbassata o spenta. Gli annunci vocali sono limitati al minimo indispensabile.
Cassa preferenziale – Una corsia dedicata riduce i tempi di attesa e l’interazione sociale, fattori di stress.
Cartellonistica informativa – Una locandina visibile all’ingresso informa i clienti dell’iniziativa e degli orari attivi.
Non solo per persone autistiche: benefici per tutti
L’iniziativa non beneficia solo le persone con disturbo dello spettro autistico. Un ambiente meno caotico e rumoroso è spesso apprezzato anche da anziani, famiglie con bambini piccoli e chiunque cerchi un’esperienza di acquisto più tranquilla.
“Le Persone al centro di ogni azione”, ha scritto l’assessora Romano. Una filosofia che si traduce in azioni concrete: modificare l’ambiente per renderlo accessibile a tutti, non chiedere alle persone di adattarsi a spazi ostili.
Inclusione reale, non solo tolleranza
Il progetto va oltre la semplice tolleranza e promuove una vera inclusione sociale. Consente alle persone autistiche e alle loro famiglie di vivere una vita quotidiana più serena e partecipata. Non si tratta di “concedere” qualcosa, ma di riconoscere un diritto: quello di fare la spesa senza soffrire.
Il progetto contribuisce anche a sensibilizzare la cittadinanza e i commercianti sulla realtà dell’autismo. Mostra che piccole, ma significative, modifiche possono fare una grande differenza. E che l’inclusione non è un costo, ma un valore aggiunto per tutta la comunità.
Un modello replicabile in tutta Italia
La Coop di via Bettini nel III Municipio è una delle prime nel Lazio ad aderire. Ma il modello è replicabile e può estendersi ad altre tipologie di esercizi commerciali: negozi di abbigliamento, farmacie, uffici pubblici. Ovunque ci sia un ambiente che può essere reso più accogliente.
Un piccolo gesto che testimonia come la grande distribuzione possa giocare un ruolo attivo nell’inclusione sociale, mettendo davvero le persone al centro.
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