Questa mattina in Campidoglio è stato presentato un cortometraggio dedicato a Raffaella La Crociera, detta anche la Piccola Poetessa di Roma. Una storia magari poco conosciuta, ma che racchiude un messaggio potente di umanità e comunità: nel 1954, una ragazzina di Testaccio malata di lupus eritematoso cronico, senza nulla da donare, decise di offrire alla Rai la sua poesia “Er Zinale” per aiutare i bambini colpiti dall’alluvione nel Salernitano. Quella poesia fu acquistata per mezzo milione di lire e quel denaro arrivò direttamente a Salerno, per aiutare giovani come lei senza più casa né speranza. Raffaella morì a 14 anni e fu sepolta al Verano vicino agli “eroi”. Oggi una piccola via di Tor Vergata, nel Municipio VII, porta il suo nome.
Erica Battaglia: “Le parole strumento di dignità, anche in periferia”
“Nel quartiere di Tor Vergata, in Municipio VII, esiste una piccola via titolata a Raffaella La Crociera. Nella nostra vita sempre di corsa, ci soffermiamo poco sui dettagli e sulla potenza che le parole possono evocare: Raffaella è conosciuta come la Piccola Poetessa di Roma e stamattina in Campidoglio abbiamo presentato un cortometraggio a lei dedicato. Era giusto raccontare questa storia” ha dichiarato Erica Battaglia, consigliera comunale di Roma e Presidente della commissione Cultura.
“Raffaella morì giovane, a 14 anni, e fu sepolta al Verano vicino agli eroi: scrisse in vita una poesia dedicata ai piccoli alluvionati di Salerno. Era il 1954. La poesia fu acquistata per mezzo milione di lire e quel denaro arrivò direttamente a Salerno, per aiutare giovani come lei senza più casa né speranza. Nessuno avrebbe mai pensato a tanto” ha proseguito Battaglia.
“È bello pensare che una via sia a lei dedicata in una periferia di Roma: restituisce forza a chi pensa che le parole siano strumento per restituire un senso e una dignità alla propria storia. Per quanto giovane. Per quanto in periferia. Un grande messaggio di umanità e comunità. Una bella storia. Una sorprendente toponomastica femminile. Anche qui. Sempre qui” ha concluso la Presidente della commissione Cultura.
La trama del cortometraggio: l’ultima bambola per Raffaella
Il cortometraggio, diretto da Fabio Vasco, racconta la storia di un famoso giocattolaio di Roma che sta assemblando una bambola da far recapitare ad una bambina. Quella bambina è Raffaella, bloccata a letto, affetta da una grave malattia cronica: il lupus eritematoso cronico.
Ma, nonostante ciò, alla notizia di una grave alluvione che colpisce Salerno, Raffaella non vuole stare con le mani in mano. Dalla sua umile casa del quartiere popolare di Testaccio scrive una poesia, “Er Zinale”, che fa recapitare alla radio insieme ad una lettera con la speranza di poter dare così il suo contributo per una raccolta fondi.
Giovanni Gigliozzi, radiofonico RAI, ha tra le mani quella che poi diventerà la poesia più celebre di Raffaella La Crociera, la poetessa bambina. Intanto la bambola è pronta, il giocattolaio si occupa personalmente della consegna come gesto di gratitudine da parte di tutta la comunità verso Raffaella. Riuscirà a recapitarla in tempo per regalare un ultimo sorriso alla bambina, stremata dalla lotta quotidiana contro la sua terribile malattia?
Il regista Fabio Vasco: “I gesti più potenti sono quelli che non fanno rumore”
Dai suoi profili social, il regista Fabio Vasco ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a raccontare questa storia: “Perché ho voluto raccontare la vera storia di Raffaella La Crociera? Era il 1954. La Rai aveva appena lanciato un appello per aiutare i bambini colpiti dall’alluvione nel Salernitano. Raffaella non aveva nulla da donare… se non le sue parole”.
“Cara Rai, sono molto malata. Da oltre un anno. I miei genitori hanno speso tutto quello che avevano per guarirmi. E io non ho nulla da offrirti per i bambini del Salernitano. Ti offro questa mia poesia” recitava la lettera di Raffaella.
“La poesia si intitola ‘Er Zinale’ ed è un piccolo capolavoro. Non solo per la bellezza delle parole, ma per la forza, la generosità e la luce che sprigiona. Da una ragazzina che, nel suo dolore, ha scelto di pensare agli altri. A volte, i gesti più potenti sono quelli che non fanno rumore” ha concluso Vasco.
La produzione: nuovo IMAIE, 39 Films e MAG Teatro
Il cortometraggio è stato realizzato grazie al sostegno di nuovo IMAIE, con la produzione di 39 Films e Giulia Rosa D’Amico, e l’associazione MAG Teatro del regista Fabio Vasco. La storia è stata immaginata insieme a Federico Nardella e Yuri Napoli.
Nel cast, attori di nuovo IMAIE diretti da Vasco: Antonio Banno, Vally Nardella, Giulia Turidi, Gloria Ubaldi, Abbecedario, Viola Graz, Paolo Minnielli e l’allieva Clara Bruno. Un lavoro corale che ha dato voce e immagini a una storia di straordinaria umanità, restituendo alla memoria collettiva una piccola eroina della Roma popolare.
Una storia che ricorda come, anche nelle condizioni più difficili, anche in periferia, anche a 14 anni, le parole possano essere lo strumento più potente per cambiare il mondo e restituire dignità alla propria vita e a quella degli altri.
























