Sono stati presentati i risultati delle indagini archeologiche condotte presso la Villa di Sette Bassi, nell’area delle Terme dei Tritoni, rivelando una scoperta che riscrive la storia del suburbio romano: un complesso termale di età medio-imperiale trasformato tra IV e V secolo d.C. in un edificio liturgico cristiano dotato di fonte battesimale. Una stratificazione archeologica eccezionale che potrebbe confermare l’esistenza dell’antica diocesi Subaugusta, finora nota solo dalle fonti documentarie, e che apre nuove prospettive sulla comprensione della tarda antichità romana lungo l’antica via Latina.
La presentazione: presenti Osanna, Toniolo, Quilici e Giuliani
La presentazione dei risultati si è svolta alla presenza del Direttore Generale Musei Massimo Osanna, del dirigente delegato del Parco Luana Toniolo, del Direttore del Parco Archeologico del Colosseo — già Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica — Simone Quilici, e di Raffaella Giuliani, segretaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
All’evento erano presenti anche il Presidente del VII Municipio Francesco Laddaga e l’Assessore Riccardo Sbordoni, invitati dal Parco Archeologico dell’Appia Antica per testimoniare l’importanza di questa scoperta per il territorio municipale.
Osanna: “Una lettura nuova e sorprendente dell’antica via Latina”
Il Direttore Generale Musei, Massimo Osanna, ha sottolineato come le nuove scoperte si inseriscano nelle linee strategiche della Direzione generale Musei, che riconoscono nella ricerca archeologica uno strumento essenziale per la valorizzazione e la comprensione del patrimonio culturale nazionale. Le indagini offrono infatti “una lettura nuova e sorprendente di questo tratto dell’antica via Latina”, ampliando in modo significativo le conoscenze sulla tarda antichità romana.
Toniolo: “Un nuovo racconto del suburbio romano”
Il dirigente delegato Luana Toniolo ha evidenziato come gli scavi inaugurino “un nuovo racconto del settore sud-orientale del suburbio romano” e come il progetto, parte di un più complesso progetto PNRR Caput Mundi, proseguirà con il restauro del mosaico marino e delle nuove evidenze, prevedendo la conservazione e in futuro la completa fruizione del sito archeologico.
Un intervento che rappresenta non solo un’operazione di ricerca scientifica, ma anche un investimento concreto per restituire alla comunità e ai visitatori un patrimonio archeologico di straordinario valore.
La scoperta: da terme imperiali a battistero paleocristiano
L’area di scavo, caratterizzata da una complessa stratificazione archeologica, conserva un esteso complesso termale di età medio-imperiale, successivamente trasformato tra IV e V secolo d.C. in un edificio liturgico cristiano dotato di fonte battesimale. Una trasformazione che racconta il passaggio dall’epoca pagana a quella cristiana, testimoniando i profondi cambiamenti culturali e religiosi che attraversarono Roma nella tarda antichità.
Lo studio di questo complesso, tuttora in corso, potrebbe contribuire a chiarire l’ipotesi dell’esistenza, in quest’area, della diocesi Subaugusta/Subaugustana, finora nota esclusivamente dalle fonti documentarie. Una scoperta che, se confermata, aggiungerebbe un tassello fondamentale alla storia del cristianesimo primitivo nel territorio romano.
Laddaga: “Grandi passi avanti per il nostro territorio”
“Insieme a Riccardo Sbordoni ho potuto riscontrare i grandi passi avanti che sono stati fatti in questi ultimi anni per riportare alla luce il complesso archeologico e aprire al territorio del Municipio un’opera così importante” ha dichiarato il Presidente del VII Municipio Francesco Laddaga.
“Grazie dell’invito e complimenti a tutta la squadra del Parco per la competenza, la passione e la qualità con le quali stanno lavorando alla riscoperta e alla conoscenza di questo straordinario complesso archeologico” ha concluso Laddaga, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni per la valorizzazione del patrimonio archeologico municipale.
Come visitare: biglietto tramite app Musei Italiani
La Villa di Sette Bassi e l’area di scavo sono visitabili acquistando il biglietto tramite l’app Musei Italiani, disponibile su App Store e Google Play. Un’opportunità unica per ammirare dal vivo i risultati di queste straordinarie indagini archeologiche e scoprire un luogo che racconta millenni di storia romana, dall’epoca imperiale alle prime comunità cristiane.
Il progetto di scavo e restauro proseguirà nei prossimi mesi nell’ambito del PNRR Caput Mundi, con l’obiettivo di completare il recupero del sito e renderlo pienamente fruibile al pubblico, restituendo alla città e al mondo un patrimonio archeologico di inestimabile valore.
























