Il bilancio della scorsa stagione
La stagione 2023/2024 ha lasciato sensazioni contrastanti. “È stata abbastanza particolare”, spiega Aiuto. “Di solito si ha uno ‘strascico da Scuola calcio’ all’inizio del campionato. Invece i ragazzi sono stati protagonisti di una partenza forte”. La squadra ha navigato tra il primo e il secondo posto fino a febbraio. Poi è arrivato un brusco calo, probabilmente psicologico. “Il quarto posto è stato soprattutto il frutto del lavoro fatto nella prima parte di stagione”, ammette il tecnico. “Non penso che quel patrimonio sia stato disperso. Mi aspetto che la squadra abbia fatto tesoro di quell’esperienza”.
L’allenatore-educatore: la tesi e gli obiettivi
Durante l’estate Aiuto ha conseguito la seconda laurea in Scienze motorie all’università telematica San Raffaele di Roma. La prima, in Scienze della comunicazione, risale al 2005. La tesi? Il ruolo dell’allenatore come educatore. Un tema che rispecchia perfettamente la sua filosofia.
“A prescindere dal risultato, mi aspetto una crescita personale di ogni singolo ragazzo”, dichiara. “A livello umano prima ancora che sportivo”. Il gruppo ha perso qualche elemento rispetto alla scorsa stagione. Forse difetta in caratura fisica e in qualche ruolo. “Ma la squadra è valida”, assicura Aiuto.
La preparazione: lavoro atletico e primi test
Il 19 ottobre suonerà la “prima campanella” del campionato. “Stiamo terminando il primo mese di lavoro”, racconta il mister. “In questa prima fase abbiamo ‘messo benzina’ nelle gambe. Ci siamo concentrati sul lavoro atletico, oltre a qualcosa di tecnico e tattico”.
Le prime amichevoli hanno dato segnali incoraggianti. Due test con Tor Tre Teste e Santa Lucia hanno prodotto sensazioni abbastanza positive. “È chiaro che questo è il periodo degli esperimenti”, precisa Aiuto. “Domenica affronteremo in casa l’Accademia Sansa. Poi faremo un ultimo test pre-campionato con la Pro Roma la settimana successiva”.
Le aspettative per la nuova stagione
L’ULN Consalvo riparte con consapevolezza e voglia di migliorare. Il gruppo è collaudato, l’allenatore motivato. L’obiettivo dichiarato non è solo sportivo ma formativo. Una filosofia che potrebbe fare la differenza in un campionato lungo e impegnativo come quello provinciale Under 15.























