Domenica 7 settembre 2025, si è svolta l’operazione di posizionamento. La riapertura al traffico è ora prevista entro la fine del 2025.
L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 4,8 milioni di euro, finanziati per metà da Roma Capitale e per metà dalla Regione Lazio.
I lavori sono stati affidati ad Astral Spa, con il coordinamento del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale, che ha seguito tutte le fasi progettuali.
Il nuovo Ponte tra Ostiense e Garbatella
Il nuovo Ponte Giulio Rocco è stato progettato per garantire maggiore sicurezza e funzionalità.
Con una larghezza di 13,40 metri, rispetto agli 8,40 del vecchio impalcato, permetterà una doppia corsia con senso unico di marcia e marciapiedi raddoppiati a due metri.
La struttura, interamente in acciaio, pesa 185 tonnellate (che diventeranno 370 con le finiture e il pacchetto stradale) e riprende, nelle linee architettoniche, la sagoma dei vecchi vagoni ferroviari, così da integrarsi con il contesto urbano circostante.

Oltre al ponte, il progetto comprende la riqualificazione dell’area parcheggio con una pavimentazione chiara per contrastare l’effetto “isola di calore”, la piantumazione di 20 alberi al posto degli 8 tigli rimossi per i lavori.
Previsto, inoltre, e un sistema di irrigazione collegato a un nuovo “nasone”, con serbatoio e pompa per il riuso dell’acqua di scarico.
Le complessità tecniche dell’intervento
La ricostruzione del Ponte Giulio Rocco è stata una delle opere infrastrutturali più complesse degli ultimi anni a Roma.
La presenza di linee ferroviarie e della metropolitana, infatti, ha imposto scelte ingegneristiche delicate per non interrompere i collegamenti se non in rari momenti.

Le lavorazioni più impegnative hanno riguardato le fondazioni su micropali e la demolizione controllata del vecchio ponte, effettuata in gran parte di notte per consentire i pre-tagli della struttura.
Il nuovo impalcato è stato assemblato in officina. Così infatti si è riusciti a ridurre i tempi di posa e trasportato in cantiere con una gru da 53 metri e 750 tonnellate.

La fase di varo è stata infatti particolarmente delicata. Il ponte è stato sollevato e mantenuto in sospensione per circa mezz’ora, prima di essere posato con una manovra durata quasi due ore.
Le dichiarazioni delle istituzioni
Il varo si è svolto anche alla presenza dell’assessora comunale alle Infrastrutture Ornella Segnalini, dell’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e del presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessora alle Infrastrutture, Ornella Segnalini, che ha sottolineato l’importanza del progetto per i cittadini romani:
“La realizzazione dell’intervento di Ponte Giulio Rocco era molto attesa e ha avuto una vicenda lunga e travagliata.
A partire dal 2021 ci siamo adoperati per sbloccare lavori fermi da troppi anni: uno stallo che rischiava di compromettere per sempre il collegamento tra Ostiense e Garbatella.
Le soluzioni tecniche adottate hanno permesso di rendere il cantiere il meno impattante possibile non solo per gli abitanti, ma anche per i romani che hanno continuato sempre a servirsi del trasporto pubblico ad eccezione di pochi giorni.
Il nuovo ponte sarà più sicuro e funzionale con carreggiata più larga e marciapiedi raddoppiati.
A questo lavoro abbiamo voluto affiancare la riqualificazione del parcheggio con la piantumazione di 20 alberi con sistema di annaffiamento e con una pavimentazione più chiara per contrastare il fenomeno dell’isola di calore.
Come voluto dal Sindaco Gualtieri, stiamo facendo in modo che ogni grande infrastruttura abbia un beneficio funzionale, ma anche una maggiore attenzione all’ambiente”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera:
“Il nuovo ponte Giulio Rocco è un’opera attesa da anni che aveva causato molti disagi ai romani, dividendo due quadranti della città.
Grazie all’impulso dato insieme all’Assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, favoriremo una ricucitura fra Ostiense e Garbatella, due quartieri densamente popolati della Capitale, mettendo in sicurezza l’infrastruttura ferroviaria”.
Un’opera simbolo per la città
Il nuovo Ponte Giulio Rocco non è solo un’infrastruttura viaria, ma anche un simbolo di ricucitura urbana.
La sua chiusura aveva di fatto diviso in due i quartieri Ostiense e Garbatella, con ripercussioni significative sulla mobilità locale.

Con il varo, si compie un passo decisivo verso il ripristino di un collegamento strategico per residenti, pendolari e utenti del trasporto pubblico.
La riapertura è prevista entro la fine dell’anno. Rappresenterà una svolta per la mobilità del quadrante sud di Roma, restituendo ai cittadini un ponte moderno, sicuro e più attento alla sostenibilità ambientale.
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