Cosa cambierà: viabilità, pedoni e barriere architettoniche
L’intervento non è una semplice manutenzione stradale. Prevede una complessiva riorganizzazione della viabilità: ridefinizione delle traiettorie veicolari, messa in sicurezza degli incroci e degli attraversamenti pedonali, razionalizzazione della sosta e ampliamento delle aree pedonali. Il tutto garantendo un migliore accesso a Villa Sciarra e ai servizi di trasporto pubblico.
Particolare attenzione sarà dedicata all’eliminazione delle barriere architettoniche: nuovi percorsi accessibili e percorsi tattili per persone con disabilità visiva. Il viale delle Mura Gianicolensi sarà riqualificato anche dal punto di vista paesaggistico, con nuove pavimentazioni, alberature e spazi verdi.
Il risultato atteso è chiaro: meno punti di conflitto tra veicoli e pedoni, meno sosta irregolare, un’area più sicura e decorosa in un contesto frequentato da scuole, poli storici e turistici e da una forte presenza pedonale quotidiana.
Tre fasi operative: cantiere programmato per ridurre i disagi
Il cantiere si svilupperà in tre fasi operative, programmate prevalentemente nel periodo estivo per limitare l’impatto sulla circolazione scolastica e pendolare.
La prima fase riguarda il tratto di viale delle Mura Gianicolensi in direzione Porta San Pancrazio. La seconda si sposta sul tratto in direzione via Livraghi. La terza completa gli interventi tra via Fratelli Bonnet e via Calandrelli. In ciascuna fase si procederà con demolizioni e rimozioni delle pavimentazioni esistenti, scavi, realizzazione dei nuovi marciapiedi, rifacimento della sede stradale e installazione della nuova segnaletica.
È previsto un monitoraggio costante per garantire il transito locale e contenere i disagi per residenti e attività commerciali.
Patanè: “Non un black point, ma un near miss da mettere in sicurezza subito”
L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha spiegato con precisione perché si interviene qui e perché adesso. “La zona su cui interveniamo non è un black point, ma è un cosiddetto “near miss”, ossia un incrocio potenzialmente pericoloso dove ci sono stati molti incidenti, ma che ancora non è considerato un black point”, ha dichiarato.
La logica dell’intervento preventivo è esplicita: agire prima che accada qualcosa di grave, non dopo. “Con questo intervento prosegue il lavoro di Roma Capitale per trasformare gli spazi pubblici rendendoli più sicuri, accessibili e di qualità”, ha aggiunto Patanè. “Non si tratta soltanto di un’opera di manutenzione stradale, ma di una vera riqualificazione urbana che restituisce valore a un’area di grande pregio storico e paesaggistico, migliorando la sicurezza di pedoni e automobilisti e favorendo una mobilità più sostenibile e inclusiva”.
Un intervento che guarda al quartiere e alla città
Il Gianicolo non è solo uno dei belvedere più famosi di Roma. È un quartiere vissuto, con scuole, residenti, turisti e lavoratori che ogni giorno attraversano quelle strade. Restituire sicurezza e decoro a quest’area significa migliorare la qualità della vita di chi ci abita e garantire un’accoglienza degna a chi viene a visitarla.
Settembre 2026 è la scadenza. Il cantiere è aperto.





















