Un chilometro contestato
Secondo il gruppo, la nuova infrastruttura, “calata dall’alto” senza un confronto con il territorio, rischia di peggiorare ulteriormente la vivibilità del quartiere. Nel mirino finiscono la perdita di centinaia di posti auto, la riduzione delle carreggiate e i gravi disagi per chi vive e lavora nella zona. Tutto questo per un tratto di poco più di un chilometro, con un costo stimato di diverse centinaia di migliaia di euro.
“Non siamo contro la mobilità sostenibile”
I promotori, tramite una nota stampa, hanno chiarito la loro posizione:
«Non siamo contrari alla mobilità sostenibile, anzi. Molti di noi utilizzano da anni i tanti chilometri di ciclabile già esistenti che collegano il Flaminio ad altre zone di Roma, lungo e al di là del Tevere. Ma riteniamo inverosimile che il breve tratto di via Guido Reni possa giustificare la cancellazione massiccia dei parcheggi prevista dal progetto».
Il comitato denuncia inoltre che il quartiere è già messo a dura prova dagli eventi sportivi, culturali e dalla movida, che spesso generano traffico e parcheggio selvaggio. In questo contesto, sostengono, la nuova pista rischierebbe di aggravare la situazione, penalizzando soprattutto famiglie, anziani e persone fragili. “In uno scenario così compromesso – aggiungono dal comitato – il progetto andrebbe piuttosto rivalutato ispirandosi a una configurazione credibile e ragionevole, non certo partorita per riarredare Via Guido Reni con un mero effetto scenico solo per trasformarla nell’emblema del GRAB. Qui invece ci troviamo davanti a un’imposizione che peggiorerebbe la viabilità sacrificando l’esistenza di intere famiglie, anziani e persone fragili, con un impatto paralizzante sulla loro quotidianità. E noi non intendiamo vivere da sequestrati in casa.»
Iniziative in arrivo
Il gruppo SOS Guido Reni annuncia una mobilitazione con iniziative pubbliche, raccolte firme e richieste ufficiali alle istituzioni. L’obiettivo è ottenere trasparenza, modifiche al progetto e, soprattutto, un vero processo di ascolto dei cittadini.
























