Il 29 ottobre l’intervento con le Forze dell’Ordine
“Ho allertato le Forze dell’Ordine per supportarci nell’intervento di chiusura dell’area antistante via Cassia 724 a Tomba di Nerone che si svolgerà il prossimo 29 ottobre”, ha annunciato il presidente del XV Municipio Daniele Torquati.
L’intervento arriva dopo la risoluzione di Consiglio, la direttiva della Giunta municipale e il progetto redatto dalla Direzione Tecnica del Municipio XV. Il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale ha dato la propria disponibilità alla realizzazione dei lavori.
Interdizione dell’area: aperta la custodia
Gli interventi riguarderanno l’interdizione della zona. Il Municipio si dichiara disposto a valutare le richieste di chi vorrà prendere l’area in custodia e in guardiania, a partire dal Presidio Cassia Sant’Andrea.
Una soluzione che punta non solo a chiudere, ma a presidiare lo spazio per evitare che torni a essere terra di nessuno. L’obiettivo dichiarato dall’assessore Marcello Ribera è “la riqualificazione complessiva dell’area, affinché resti accessibile e a disposizione della cittadinanza”.
Un percorso lungo dieci anni
La chiusura del sottopasso pedonale fu effettuata dieci anni fa. Nel 2023 arrivò la demolizione del chiosco in disuso, fortemente voluta e sostenuta dai residenti di via Leonessa che all’epoca avviarono una raccolta firme. “Un lavoro lungo e complesso che ha visto impegnate più strutture a vario livello”, ha ricordato Ribera.
“Innumerevoli interventi della cabina di regia del Sociale hanno preso in carico molteplici situazioni di disagio sociale, determinando negli anni un miglioramento della situazione”, ha aggiunto Torquati.
Da casi sociali a problema di ordine pubblico
“Trattati tutti i casi di fragilità, ad agosto di quest’anno gli Uffici del Sociale del Municipio XV ci hanno comunicato che le situazioni restanti necessitavano di un intervento di ordine pubblico”, ha spiegato il presidente. Per questo il Municipio ha rinnovato formalmente alla Prefettura “tutta la nostra preoccupazione per i rischi legati alla sicurezza pubblica”.
Un passaggio chiave: finché c’erano persone in condizione di fragilità sociale, il Municipio ha lavorato con i Servizi Sociali. Esaurita quella fase, restava un problema di sicurezza che richiedeva l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Torquati ringrazia Servizi Sociali e Forze dell’Ordine
“Voglio ringraziare in particolar modo i Servizi Sociali e le Forze dell’Ordine che in questi anni non hanno mai fatto venir meno il loro supporto e che hanno lavorato quotidianamente con serietà e determinazione al fianco del Municipio per la risoluzione della problematica”, ha dichiarato Torquati.
“Un lavoro costante e silenzioso che non ha mai necessitato di protagonismo, con l’unico interesse di affrontare e risolvere una situazione seria e di tutelare la cittadinanza di Tomba di Nerone”, ha aggiunto.
La stoccata: “C’è chi ha fatto video per like”
Torquati non ha risparmiato una critica a chi ha cercato visibilità sulla vicenda. “Una comunità che ultimamente è stata presa in giro da chi, per un po’ di visibilità e un pugno di like, ha finto di interessarsi al problema con video estemporanei più simili a recite che hanno avuto il solo merito di disturbare le attività delle politiche sociali e delle Forze dell’Ordine”.
Parole dure che puntano il dito contro chi arriva all’ultimo momento per farsi pubblicità, senza aver contribuito al lavoro quotidiano di anni.
“Il Governo va solo oltre la demagogia”
La chiusura politica di Torquati è netta: “Per l’ennesima volta gli enti locali devono farsi carico di situazioni di ordine pubblico e sopperire alle mancanze di politiche attive per la sicurezza del Governo centrale”.
“Nonostante i proclami e decreti sicurezza inutili, il Governo non va oltre la demagogia, affidandosi solo alla buona volontà e alla professionalità delle Forze dell’Ordine, all’attività dei Servizi Sociali e alla sensibilità degli Enti Locali”, ha concluso il presidente del XV Municipio.
Ribera: “Grazie ai cittadini per la pazienza”
L’assessore alle Politiche Ambientali Marcello Ribera ha ringraziato “i Servizi Sociali, le Forze dell’Ordine e AMA, più volte intervenuta per risolvere le criticità legate al decoro”. E poi i cittadini: “Grazie alla cittadinanza e ai residenti di zona per la pazienza e per aver sempre contribuito in maniera propositiva alla vicenda, affidandosi alle Forze dell’Ordine e all’amministrazione che negli anni ha lavorato costantemente e senza polemiche per trovare una soluzione concreta al problema”.
Un riconoscimento alla comunità locale che ha saputo aspettare e collaborare, senza cedere a facili polemiche o strumentalizzazioni.
























