Torquati e Marchisio: “Dare un’identità precisa alle scuole del nostro Municipio”
“Con ‘I bambini ci vedono bello’ proseguiamo nel lavoro di riqualificazione delle scuole del Municipio XV. Un progetto avviato in via sperimentale la primavera scorsa con l’Associazione Writersart al nido Bellagio di Labaro e poi proseguito in questi mesi su altre quattro scuole, tra nidi e scuole dell’infanzia, tra i quartieri di La Giustiniana, Ponte Milvio, Labaro e Osteria Nuova” hanno dichiarato Daniele Torquati, Presidente del Municipio XV, e Tatiana Marchisio, Assessora alla Scuola e alla Cultura del Municipio XV.
“L’iniziativa, che ha coinvolto direttamente anche gli insegnanti e gli alunni delle quattro scuole, ha riguardato la riqualificazione e l’abbellimento delle mura esterne degli istituti attraverso dipinti su parete e murales, realizzati grazie al supporto degli artisti di Writerart e alla collaborazione di famiglie e personale scolastico” hanno proseguito.
“L’obiettivo di migliorare le nostre scuole non solo attraverso interventi interni ma anche con opere migliorative delle mura esterne, dà il nome a questo progetto; con ‘I bambini ci vedono bello’ vogliamo dare un’identità precisa alle scuole del nostro municipio, contribuendo in questo modo alla riqualificazione del territorio” hanno spiegato Torquati e Marchisio.
Le quattro scuole protagoniste: da La Giustiniana a Osteria Nuova
“La Pagina Magica”, “Filastrocca Allegra”, “Arcobaleno” e “Cassiopea” sono state le prime quattro scuole interessate da un progetto che si spera possa proseguire anche in tutte le altre scuole comunali del Municipio XV. Quattro nomi che già raccontano mondi di fantasia, colori e immaginazione, perfettamente in linea con lo spirito dell’iniziativa.
Ogni scuola ha sviluppato il proprio percorso artistico, coinvolgendo bambini, insegnanti e famiglie in un processo creativo collettivo che ha trasformato le mura esterne degli istituti in opere d’arte partecipate. I murales realizzati non sono semplici decorazioni, ma narrazioni visive che raccontano le storie, i sogni e l’identità di ogni comunità scolastica.
Il metodo: coinvolgimento diretto di alunni, insegnanti e famiglie
L’aspetto più innovativo del progetto “I bambini ci vedono bello” sta nel metodo partecipativo adottato. Non si tratta di interventi calati dall’alto, ma di processi creativi condivisi in cui bambini, insegnanti e famiglie hanno lavorato fianco a fianco con gli artisti di Writersart per immaginare, progettare e realizzare le opere.
Questo approccio trasforma la riqualificazione da semplice intervento estetico a esperienza educativa e comunitaria: i bambini imparano il valore della bellezza condivisa, del prendersi cura degli spazi comuni, della creatività come strumento di trasformazione sociale. Le famiglie e il personale scolastico diventano protagonisti attivi del cambiamento, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità scolastica e territoriale.
Writersart: l’arte urbana al servizio della scuola e del territorio
L’Associazione Writersart ha messo a disposizione del progetto la professionalità dei propri artisti, accompagnando le scuole in un percorso che unisce competenze tecniche, sensibilità pedagogica e attenzione al contesto territoriale. Un esempio virtuoso di come l’arte urbana possa uscire dai circuiti tradizionali per diventare strumento di rigenerazione urbana, educazione alla bellezza e costruzione di comunità.
Il supporto di Writersart ha garantito qualità artistica agli interventi, trasformando le mura scolastiche in opere capaci di dialogare con il paesaggio urbano circostante e di restituire dignità estetica a edifici spesso trascurati dalla manutenzione ordinaria.
L’obiettivo: estendere il progetto a tutte le scuole comunali del Municipio XV
“Davvero grazie a tutte le Coordinatrici scolastiche, alle educatrici e alle insegnanti per la collaborazione” hanno concluso il Presidente Torquati e l’Assessora Marchisio, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra che ha reso possibile questa iniziativa.
Il progetto “I bambini ci vedono bello” è nato in via sperimentale ma l’obiettivo dichiarato è quello di estenderlo a tutte le scuole comunali del Municipio XV, trasformandolo da esperienza pilota a modello strutturale di riqualificazione scolastica. Un percorso che richiederà tempo, risorse e coordinamento, ma che ha già dimostrato la propria efficacia nel migliorare gli spazi educativi e nel rafforzare il legame tra scuola, famiglie e territorio.
Perché questo nome: gli spazi esterni come identità delle scuole
Il nome del progetto, “I bambini ci vedono bello”, racchiude in sé una visione pedagogica precisa: lo spazio educativo non si limita alle aule interne, ma comprende anche le mura esterne, il primo elemento che bambini, famiglie e cittadini incontrano avvicinandosi alla scuola. Se le mura sono trascurate, grigie, anonime, trasmettono un messaggio di abbandono. Se invece sono colorate, curate, espressive, comunicano attenzione, cura, identità.
I bambini “vedono bello” non solo nel senso che percepiscono la bellezza, ma anche che la bellezza che li circonda plasma il loro sguardo sul mondo, educandoli al rispetto degli spazi comuni, alla creatività, alla possibilità di trasformare l’esistente. Un messaggio potente che dal Municipio XV può diventare esempio replicabile in tutta la città.
























