La seconda partecipazione consecutiva di Leoni
Per Leoni si è trattato della seconda partecipazione consecutiva al Settecolli. Il dorsista apriliano ha centrato la finale B dei 50 dorso grazie al tempo di 25″51, chiudendola poi al secondo posto e conquistando il decimo piazzamento assoluto della specialità. Nei 100 dorso ha invece fatto segnare 56″66, restando fuori dalle finali in una gara dal livello tecnico elevatissimo.
Una crescita costruita negli anni
Numeri che raccontano soltanto una parte della storia. Perché dietro la presenza della Rari Nantes Aprilia in un contesto riservato ai grandi nomi del nuoto internazionale c’è un lavoro costruito negli anni. La società guidata dal presidente Angelo Testa continua infatti a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama nazionale, portando il nome di Aprilia in una manifestazione che rappresenta un punto di riferimento per l’intero movimento.
La partecipazione di Flavio Leoni al Settecolli è infatti soltanto l’ultimo tassello di un percorso che parte da lontano. Dietro ai risultati ottenuti in vasca c’è una società che negli anni ha saputo crescere con continuità, investendo sul settore agonistico e costruendo un progetto capace di portare il nome di Aprilia nelle manifestazioni più prestigiose del panorama natatorio italiano.
Il ruolo del tecnico Marco Sist
In questo percorso un ruolo di primo piano lo ricopre senza dubbio Marco Sist, tecnico di riferimento della Rari Nantes Aprilia e figura determinante nella crescita del gruppo agonistico di categoria. Il suo lavoro, unito a quello della società e dello staff che ogni giorno accompagna gli atleti in piscina, ha permesso alla Rari di compiere un deciso salto di qualità, trasformandola in una realtà ormai riconosciuta anche fuori dai confini regionali.
Da Beatrice Merico a Flavio Leoni: una tradizione che continua
I risultati parlano da soli. Dodici mesi fa era stata Beatrice Merico a conquistare la finale A dei 200 dorso proprio al Settecolli. Quest’anno è toccato a Flavio Leoni raccogliere il testimone, confermando come non si tratti di exploit isolati, ma della naturale conseguenza di un lavoro tecnico e societario che continua a dare i suoi frutti.
Un motivo di orgoglio per tutta la città
Per Aprilia tutto questo rappresenta un motivo di orgoglio. In una manifestazione che richiama i più grandi interpreti del nuoto mondiale, vedere una società del territorio schierare i propri atleti significa dare visibilità alla città attraverso lo sport e consolidare un patrimonio costruito negli anni con competenza, programmazione e passione. La Rari Nantes Aprilia continua così ad essere una delle realtà sportive più rappresentative del territorio, capace di portare il nome della città sui palcoscenici che contano e di farlo con una continuità che ormai non sorprende più, ma certifica il valore di un progetto solido e ambizioso.


















