Si è svolto nella Sala della Protomoteca in Campidoglio l’incontro “Roma contro il bullismo e il cyberbullismo”. Sottotitolo: “Ragazze e ragazzi insieme alle Istituzioni per il cambiamento”. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale e dall’Associazione Insieme a Marianna APS. In vista della Giornata nazionale contro il bullismo del 7 febbraio.
All’iniziativa hanno partecipato circa 250 studentesse e studenti. Provenienti dagli istituti I.C. Goffredo Petrassi, I.C. Piaget–Majorana, I.I.S. Leopoldo Pirelli e I.M.S. Gelasio Caetani. Insieme a docenti, dirigenti scolastici e rappresentanti delle istituzioni capitoline.
Un percorso curriculare che prosegue tutto l’anno
L’incontro rappresenta una tappa di un percorso curriculare strutturato. Avviato a partire dal mese di novembre dall’Associazione Insieme a Marianna APS nelle scuole coinvolte. Che proseguirà per tutto l’anno scolastico 2025/2026. Un lavoro continuativo di sensibilizzazione, formazione e prevenzione. Realizzato direttamente nelle classi in collaborazione con i docenti. Con l’obiettivo di rafforzare la cultura del rispetto, della legalità e della responsabilità.
Nel corso dell’iniziativa, le ragazze e i ragazzi sono stati protagonisti del confronto. Portando riflessioni e contributi maturati durante le attività svolte a scuola. Nell’ambito del progetto “Dai tu un nome alla violenza”.
La testimonianza dei genitori di Paolo Mendico
Particolarmente significativo il momento di ascolto e testimonianza. Dei genitori di Paolo Mendico, il ragazzo che si è tolto la vita nel settembre 2025. Un richiamo all’urgenza di un impegno collettivo e continuativo. Nella prevenzione del disagio giovanile e nella costruzione di reti di ascolto e supporto.
Questo momento ha toccato profondamente tutti i presenti. Ha ricordato che dietro i numeri ci sono storie, vite, famiglie. Che il bullismo può avere conseguenze tragiche. E che la prevenzione non è un’opzione, ma un dovere collettivo.
Presenti assessore Segnalini, Lucarelli, Pratelli e Celli
All’evento hanno preso parte l’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini. Che ha promosso l’iniziativa. Le assessore alle politiche sociali Monica Lucarelli e alla scuola Claudia Pratelli. Insieme alla presidente del consiglio comunale Svetlana Celli. E all’assessora alla scuola del Municipio XV Tatiana Marchisio.
Presenti anche il presidente dell’associazione Carmelo Calì. Genitore adottivo dei figli di Marianna Manduca. Professionisti ed esperti impegnati nel contrasto alla violenza. E nella tutela dei minori. La giornata è stata moderata da Felicia D’Amico. Coordinatrice struttura legale Insieme a Marianna APS.
Segnalini: “Le istituzioni devono scegliere da che parte stare”
“Ogni giorno le istituzioni sono chiamate a scegliere da che parte stare” ha commentato l’assessora ai lavori pubblici Ornella Segnalini. “Sul bullismo e sul cyberbullismo non possono esserci ambiguità. Serve un impegno concreto, continuo, condiviso”.
“Le amministrazioni hanno il dovere di accompagnare e promuovere il lavoro straordinario. Delle associazioni che operano nei territori e nelle scuole” prosegue Segnalini. “Come assessora credo profondamente in questo impegno. E nel valore di chi, con passione e competenza, lavora quotidianamente. Per prevenire la violenza e proteggere le nostre ragazze e i nostri ragazzi”.
Celli: “Fare squadra tra istituzioni, famiglie e studenti”
“Contrastare il bullismo e il cyberbullismo richiede educazione, dialogo e confronto” ha affermato la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli. “Le scuole sono il luogo privilegiato per costruire relazioni sane. E promuovere il rispetto reciproco”.
“Fare squadra tra istituzioni, famiglie e studenti significa offrire strumenti concreti” continua Celli. “Per prevenire ogni forma di violenza, come ad esempio quella di genere. Un ringraziamento speciale all’Associazione ‘Insieme a Marianna’. Impegnata quotidianamente in questa battaglia di sensibilizzazione e consapevolezza”.
Pratelli: “Investire in educazione all’affettività”
“È sempre emozionante vedere questa sala, cuore della vita democratica della città, animata da tante ragazze e ragazzi” ha dichiarato l’assessora alla scuola Claudia Pratelli. “Oggi abbiamo parlato di bullismo e di come prevenirlo. La scuola gioca un ruolo centrale ed è importante lavorare sulle emozioni. Sulle dinamiche di potere e sulla qualità delle relazioni”.
“Per questo Roma Capitale ha fatto scelte decise” prosegue Pratelli. “Investendo risorse in progetti di educazione all’affettività nelle scuole. In alleanza con associazioni, come Insieme a Marianna. Che fanno un lavoro straordinario e competente”.
Marchisio: “Cura, ascolto ed empatia sono i veri antidoti”
“La scuola deve tornare a essere un incubatore di democrazia e tolleranza” ha sottolineato l’assessora scuola e cultura XV Municipio Tatiana Marchisio. “Cura, ascolto ed empatia sono i veri antidoti alla violenza. È una strada più complessa dei metal detector. Ma è l’unica capace di costruire benessere e fiducia nei ragazzi”.
“Grazie all’associazione Insieme a Marianna per il lavoro svolto” conclude Marchisio. “Attraverso il bando affettività dell’Assessorato capitolino. Che coinvolge l’intera comunità educante”.
D’Amico: “Il bullismo non è uno scherzo”
Per Felicia D’Amico, coordinatrice struttura legale Insieme a Marianna APS: “La Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo richiama un impegno. Che, come associazione, portiamo avanti ogni giorno. Il bullismo non è uno scherzo e la violenza tra i giovani va affrontata. Con responsabilità e continuità”.
“Per questo lavoriamo nelle scuole” prosegue D’Amico. “Insieme a famiglie e istituzioni. Convinti che solo una comunità educante unita possa prevenire. E contrastare davvero questi fenomeni”.
Il progetto “Dai tu un nome alla violenza”
L’incontro si inserisce nel progetto “Dai tu un nome alla violenza”. Promosso da Insieme a Marianna APS. Che attraverso percorsi educativi strutturati accompagna studentesse e studenti. Nell’approfondimento dei temi della legalità, dei diritti, della parità. E del contrasto a ogni forma di violenza.
Un lavoro capillare che entra nelle classi. Dialoga con i ragazzi. Li rende protagonisti del cambiamento. Non calato dall’alto, ma costruito insieme. Partendo dalle loro esperienze, paure e domande.
Chi era Marianna Manduca e perché è importante ricordarla
Marianna Manduca è stata una donna siciliana uccisa nel 2007. Dal marito da cui si era separata. Dopo anni di violenze e denunce ignorate. I suoi tre figli sono rimasti orfani. Carmelo Calì, presidente dell’associazione, ne è diventato genitore adottivo.
L’associazione porta il suo nome per ricordare che la violenza si può e si deve prevenire e che istituzioni devono ascoltare. Che nessuna denuncia deve essere ignorata ed i segnali vanno colti prima che sia troppo tardi.
Dalle parole ai fatti: prevenzione continua e comunità educante
L’incontro in Campidoglio non è un evento isolato. Ma parte di una strategia più ampia e continuativa. Che vede Roma Capitale investire risorse. In progetti di educazione all’affettività. In collaborazione con associazioni competenti.
La prevenzione funziona quando è continua. Quando coinvolge tutta la comunità educante: scuole, famiglie, istituzioni, territorio. Quando i ragazzi non sono solo destinatari. Ma protagonisti attivi del cambiamento.



















