Roma respira meglio. E questa volta a dirlo non sono percezioni o slogan, ma i numeri ufficiali dell’ARPA Lazio.
I nuovi dati sulla qualità dell’aria, presentati martedì 27 gennaio nel report “Dati e trend sulla qualità dell’aria nel Lazio 2021–2025”, fotografano infatti un miglioramento netto e strutturale, soprattutto nella Capitale.
Per la prima volta, nel corso del 2025, a Roma non si sono registrati superamenti dei limiti di biossido di azoto (NO₂), l’inquinante più direttamente legato al traffico veicolare. Un dato storico, che segna un punto di svolta nelle politiche ambientali urbane.
Nessun superamento nelle centraline di Roma
Il quadro che emerge dal monitoraggio è chiaro.
Nessuna delle 13 centraline ARPA presenti nell’agglomerato romano ha superato i limiti fissati dal decreto legislativo 155/2010.
In particolare:
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i livelli medi annui di NO₂ sono rimasti sotto la soglia dei 40 µg/m³;
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le polveri sottili PM10 e PM2.5 si sono mantenute stabilmente al di sotto dei valori limite;
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anche le stazioni storicamente più critiche hanno registrato un calo significativo dei giorni di superamento.
Un risultato che conferma un trend positivo già avviato negli ultimi anni e che nel 2025 trova una piena stabilizzazione.
Il quadro regionale: miglioramenti diffusi, poche criticità
I segnali incoraggianti non riguardano solo Roma.
Nel resto del Lazio, i livelli di inquinanti risultano generalmente contenuti nelle province di Rieti, Viterbo e Latina, mentre la provincia di Roma mostra un miglioramento diffuso.
Persistono alcune criticità localizzate nella provincia di Frosinone, soprattutto per il PM10, ma in un contesto di progressiva riduzione, come sottolineato dagli stessi tecnici ARPA.
ARPA Lazio: “Roma oggi è più stabile, anche nelle zone più esposte”
A sottolineare la portata dei dati è il direttore generale di ARPA Lazio, Tommaso Aureli:
“L’analisi pluriennale restituisce un quadro complessivamente positivo, soprattutto per Roma, dove si osserva una stabilizzazione delle concentrazioni anche nelle stazioni più esposte al traffico”.
Un risultato reso possibile anche grazie a sistemi di monitoraggio sempre più avanzati, fondamentali per orientare e valutare le politiche ambientali.
Alfonsi: “Stiamo andando nella direzione giusta”
Sui dati interviene anche l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, che parla apertamente di un cambio di rotta:
“Le informazioni contenute nel report ARPA Lazio ci restituiscono un quadro di miglioramento complessivo della qualità dell’aria nella nostra Regione e a Roma. Questo significa che si sta andando nella giusta direzione”.
Un risultato che, secondo l’assessora, è legato a scelte amministrative precise:
“Il dato estremamente positivo della Capitale è strettamente collegato al rinnovamento del parco autoveicoli circolante e ad altri provvedimenti introdotti dall’amministrazione comunale, come la riduzione del periodo e della fascia oraria di accensione degli impianti di riscaldamento”.
Mobilità sostenibile, verde urbano ed edifici più efficienti
Accanto alle misure sul traffico e sul riscaldamento, Alfonsi richiama un pacchetto più ampio di interventi:
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riqualificazione energetica degli edifici;
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forestazione urbana;
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potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile;
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progetti di abbattimento delle polveri sottili, come Blu Art nei 15 Municipi;
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iniziative di sensibilizzazione ambientale come Sabati Blu e Domeniche Ecologiche.
Azioni che, sottolinea l’assessora, mostreranno la loro piena efficacia nel tempo.
La sfida del 2030 è già iniziata
I dati ARPA assumono un valore ancora più rilevante alla luce della nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria, che dal 2030 introdurrà limiti più stringenti.
In questo contesto, Regione Lazio e ARPA hanno già avviato i lavori per il nuovo Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria, mentre Roma è chiamata a consolidare il trend positivo per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati per la fine del decennio.
“Le nuove soglie europee ci impongono di continuare a lavorare in sinergia – conclude Alfonsi – per rendere strutturale un miglioramento che oggi è finalmente misurabile”.
Questo il link per leggere il Report Completo: Report-Aria-15-Interno.cdr



















