Roma si appresta a diventare la nuova Capitale europea dello spazio. Si è riunito a Mulhouse il Consiglio europeo dei Sindaci di CVA, Communauté des Vega et Ariane, la rete che riunisce le istituzioni, le agenzie spaziali e le imprese nel settore del trasporto spaziale europeo, legate alla produzione dei lanciatori Vega e Ariane. Nell’incontro è avvenuto il passaggio di consegne ufficiale tra il Presidente della Mulhouse Alsace Agglomeration, Fabian Jordan, e il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, che ha rappresentato il Sindaco Roberto Gualtieri, cui spetterà il ruolo di Presidente della CVA per il 2026. Un riconoscimento che consacra Roma come centro nevralgico della filiera spaziale europea, dalla ricerca alla produzione, dai satelliti ai lanciatori.
Sanna: “Roma è una rete unica dove ricerca, istituzioni e imprese si incontrano”
“La Città Metropolitana di Roma guiderà le città europee dello spazio nel 2026, un’occasione unica per rafforzare il ruolo di Roma e del suo territorio nel settore della new space economy. Roma è simbolo indiscusso nel mondo tanto per la sua storia quanto per la sua capacità attuale di leggere il futuro” ha dichiarato il Vicesindaco Pierluigi Sanna durante l’incontro di Mulhouse.
“È una rete unica dove ricerca, istituzioni e imprese si incontrano e dove hanno sede poli universitari e grandi gruppi industriali, l’Agenzia Spaziale Italiana, il polo di ricerca scientifica di Frascati dove è presente anche il centro ESA ESRIN, i distretti come Colleferro e Tecnopolo tiburtino e una fitta rete di piccole e medie imprese del settore” ha proseguito Sanna, tracciando il quadro dell’ecosistema spaziale romano.
Dalla produzione ai servizi: Roma centrale per l’esplorazione spaziale
“Dalla produzione alla ricerca, dalla costruzione di satelliti e dei lanciatori fino ai servizi di osservazione, telecomunicazioni e sicurezza, il territorio di Roma e provincia è centrale per il futuro dell’esplorazione spaziale e della New Space economy. Il 2026 sarà un anno strategico per valorizzare e far crescere un segmento fondamentale per il territorio e per il paese” ha concluso il Vicesindaco Sanna.
Il territorio metropolitano romano rappresenta infatti un unicum nel panorama europeo: ospita l’Agenzia Spaziale Italiana, il centro ESRIN dell’Agenzia Spaziale Europea a Frascati, i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, il distretto aerospaziale di Colleferro dove Avio produce i lanciatori Vega, il Tecnopolo tiburtino e una costellazione di PMI innovative che lavorano su satelliti, componentistica e servizi spaziali. Un ecosistema completo che copre l’intera filiera, dalla ricerca di base alla produzione industriale, dai servizi satellitari alla formazione universitaria.
Il programma 2026: prima tappa all’Expoforum NSE di dicembre
Prima occasione per presentare il programma di iniziative ed eventi che caratterizzeranno l’anno di Presidenza di Città metropolitana sarà l’Expoforum europeo NSE alla Fiera di Roma dal 10 al 12 dicembre. Un appuntamento strategico che vedrà riuniti i principali protagonisti della filiera spaziale europea.
Venerdì 12 dicembre alle ore 11, presso l’Arena del Nono padiglione, il Vicesindaco Sanna dialogherà con Gaele Winters, Delegato Generale della rete CVA, e l’Ambasciatore Stefano Stefanile, Direttore delle Relazioni Istituzionali di Avio, nel talk dedicato alle opportunità strategiche di sviluppo ed avanzamento per il mondo scientifico e produttivo del territorio legate all’occasione del 2026.
Cos’è CVA: la rete europea delle città dello spazio
La Communauté des Vega et Ariane è la rete che riunisce le istituzioni locali, le agenzie spaziali e le imprese europee nel settore del trasporto spaziale, legate alla produzione dei lanciatori Vega e Ariane. Nata per rafforzare la cooperazione tra i territori che ospitano siti produttivi e di ricerca legati ai programmi spaziali europei, CVA rappresenta uno strumento strategico per coordinare politiche industriali, promuovere l’innovazione e valorizzare le competenze dei territori nella competizione globale dello spazio.
La Presidenza romana del 2026 arriva in un momento cruciale per l’Europa spaziale, mentre si ridefiniscono gli equilibri globali del settore e si aprono nuove frontiere nella New Space Economy, con l’ingresso di attori privati e lo sviluppo di tecnologie innovative per l’accesso allo spazio e l’utilizzo di servizi satellitari.
Roma: dalla storia antica alla frontiera dello spazio
Da Capitale dell’Impero antico a Capitale europea dello spazio: Roma conferma ancora una volta la sua capacità di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Il 2026 rappresenterà un’occasione unica per il territorio metropolitano di mostrare al mondo la propria eccellenza scientifica, tecnologica e industriale nel settore spaziale, attirando investimenti, talenti e opportunità che potranno consolidare il ruolo di Roma come hub europeo della New Space Economy.
Un anno che metterà al centro il territorio, le sue imprese, i suoi centri di ricerca e le sue università, valorizzando un patrimonio di competenze che fa di Roma e della sua area metropolitana uno dei poli spaziali più completi e avanzati d’Europa.



















