Un’alleanza per ambiente, cibo e salute
Roma Capitale e ENPAB siglano un’alleanza strategica per il futuro dell’ambiente, dell’alimentazione e della salute. L’accordo, della durata di due anni, prevede la realizzazione di iniziative congiunte di informazione e formazione a Roma e nel Lazio, coinvolgendo i biologi ENPAB attivi sul territorio.
Tra le linee di intervento rientra la partecipazione reciproca alle iniziative già programmate, con l’obiettivo di diffondere una cultura basata sulla corretta alimentazione e sulla tutela delle risorse naturali. Non iniziative spot, ma un percorso strutturato di sensibilizzazione che unisce competenze scientifiche e politiche pubbliche.
Alfonsi: “Risorsa preziosa per le nostre politiche del cibo”
“Con questo Protocollo d’Intesa nasce una collaborazione che consentirà all’Amministrazione, come già avvenuto con altri enti professionali, di avvalersi delle competenze di ENPAB per elaborare iniziative congiunte sui temi della cultura alimentare e della tutela ambientale”, dichiara Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
“Le attività divulgative legate al consumo di cibo di qualità e a km 0, al contrasto dello spreco alimentare e al diritto all’accesso a un cibo sano ed equo si integrano pienamente con le politiche del cibo che Roma Capitale sta portando avanti. Le competenze dei biologi sul consumo alimentare consapevole e sui suoi legami con la sostenibilità ambientale saranno una risorsa preziosa per una collaborazione proficua”, ha aggiunto.
Mattia: “Politica che previene le malattie attraverso la prevenzione”
“Un plauso alla Giunta di Roma Capitale guidata dal sindaco Gualtieri per questo protocollo siglato con ENPAB”, commenta la consigliera regionale del Lazio Eleonora Mattia.
“Un’iniziativa volto ad informare e formare le cittadine e cittadini di Roma e del Lazio sulle pratiche di una corretta alimentazione e a promuovere un approccio consapevole del cibo per tutelare la salute e l’ambiente”, ha aggiunto. “Dimostra la lungimiranza di una politica che ha anche il dovere di prevenire le malattie e promuovere il benessere attraverso modelli sani per l’Uomo e per il Pianeta, anche responsabilizzando le persone rispetto al potere dell’impatto, sia in positivo che negativo, delle proprie scelte e dei propri comportamenti nella vita quotidiana”.
Stallone: “Riconosce il valore della nostra professione”
“Un risultato importante che offre un servizio concreto al territorio e riconosce il valore della nostra professione, sempre più centrale per la salute della popolazione”, commenta Tiziana Stallone, presidente ENPAB.
Una dichiarazione che sottolinea come il protocollo non sia solo utile per i cittadini, ma anche un riconoscimento del ruolo cruciale dei biologi nel sistema sanitario e della salute pubblica. Una professione che va oltre la ricerca di laboratorio, toccando direttamente la vita quotidiana delle persone.
Tre iniziative già programmate: dai mercati alle scuole
“L’accordo avrà ricadute immediate attraverso tre iniziative già in programma”, prosegue Stallone. Un calendario concreto che dimostra come l’intesa non sia formale, ma operativa da subito.
18 gennaio – Sostenibilità nei mercati rionali: Una giornata dedicata in cinque piazze romane con lezioni sulla stagionalità dei prodotti e su come scegliere il cibo giusto nel momento giusto dell’anno. Un ritorno ai ritmi naturali della natura, contro la logica della disponibilità artificiale tutto l’anno.
15 maggio – Sportelli nei Municipi: I biologi saranno presenti negli sportelli dei Municipi per incontrare i cittadini e sensibilizzare sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani. Un contatto diretto, territorio per territorio, per raggiungere tutti.
Ottobre 2026 – Progetto Scuola: Ripartirà il programma dedicato agli studenti sulla sostenibilità ambientale e alimentare e sull’importanza di un’alimentazione equilibrata. Investire sui giovani significa costruire le abitudini sane del domani.
Dal km 0 allo spreco: i temi al centro
Il protocollo mette al centro temi cruciali: il consumo di cibo di qualità e a chilometro zero, il contrasto dello spreco alimentare, il diritto all’accesso a un cibo sano ed equo. Temi che non sono solo ambientali o nutritivi, ma anche sociali e di giustizia.
Consumare a km 0 significa sostenere i produttori locali, ridurre l’impronta ecologica dei trasporti, creare occupazione nel territorio. Contrastare lo spreco significa consapevolezza e responsabilità. Garantire accesso equo al cibo buono significa combattere le disuguaglianze.
Una strategia integrata: Consiglio del Cibo e ENPAB
Roma Capitale ha già dato avvio al Consiglio del Cibo, un organismo partecipato che riunisce istituzioni, produttori, distributori, associazioni, cittadini per costruire sistemi alimentari sostenibili. Il protocollo con ENPAB si inserisce in questa visione più ampia, aggiungendo un tassello importante: la competenza scientifica dei biologi.
Non è improvvisazione, ma strategie integrate che mettono insieme saperi diversi per affrontare questioni complesse come l’alimentazione consapevole e la sostenibilità ambientale.



















