Studenti e campioni insieme al CONI
Il convegno è stato aperto dal presidente del CONI Luciano Buonfiglio, “padrone di casa” al Salone d’Onore. Protagonisti i ragazzi e le ragazze di diverse scuole romane: Liceo Scientifico “G.Peano”, “Calamandrei”, IIS “T. Salvini” e IC “Ennio Morricone”. Agli studenti si sono rivolti i numerosi interventi che si sono succeduti in sala. Si è parlato delle tappe della Fiaccola, delle esperienze di atlete di livello mondiale e dell’importanza dell’inclusione. Proprio nei Giochi Olimpici e Paralimpici questo valore trova la sua sintesi più autentica.
Buonfiglio: “L’impegno personale per coronare i sogni”
Il presidente del CONI ha sottolineato l’importanza dell’impegno personale per il raggiungimento degli obiettivi. “Per coronare i propri sogni, sportivi e non”, ha detto rivolgendosi ai giovani presenti. Buonfiglio ha poi ricevuto dal presidente del Distretto Italia del Panathlon, Giorgio Costa, il gagliardetto del Distretto a suggellare l’incontro.
Costa ha ricordato il valore dell’Olimpismo e il ruolo del Panathlon International nel panorama sportivo. Un richiamo ai principi etici che lo sport deve rappresentare, soprattutto per le nuove generazioni.
Le campionesse raccontano: Pieretti e Mercuri
Di grande spessore le testimonianze delle atlete di Pentathlon moderno. Alessia Pieretti, campionessa mondiale del 2006, ha condiviso con la platea i momenti più complessi della sua carriera. Un percorso giunto all’apice con il titolo mondiale e ora rivolto verso l’impegno nell’amministrazione capitolina. Maria Beatrice Mercuri, atleta azzurra delle Fiamme Oro e campionessa del mondo a squadre 2025, non ha nascosto le difficoltà di conciliare studio e sport. “Il Pentathlon moderno è da campioni: cinque diverse discipline sportive”, ha spiegato.
Inclusione e Special Olympics: “Tutto è possibile”
Le emozioni sono salite quando il moderatore Lorenzo d’Ilario, presidente del Club Junior di Roma, ha introdotto Stefania Cardenia. La direttrice generale di Special Olympics Lazio ha raccontato l’esperienza della torcia degli Special Winter Games 2025. Il bellissimo video del percorso della Fiaccola, di città in città, ha mostrato l’enorme coinvolgimento di pubblico. Anche l’esperienza dell’atleta paralimpico canadese Jimmy Pelletier, impegnato in tour mondiale in handbike, è stata raccontata dalla delegata in Italia del Quebec. Un richiamo per affermare che “tutto è possibile”.
Le autorità sportive: sport e inclusione insieme
Hanno portato i saluti il vicepresidente del CONI Lazio Andrea Ruggeri e il presidente del CIP Lazio Giuseppe Andreana. È intervenuta anche la coordinatrice USR Lazio, professoressa Maura Catalani, insieme al professor Alessandro Palazzotti, fondatore di Special Olympics Italia. Tutti hanno rafforzato il messaggio che sport e inclusione devono viaggiare sempre insieme. Il governatore Panathlon del Lazio ha invece voluto rafforzare il messaggio di pace che i Giochi Olimpici sono in grado di portare.
Il progetto prosegue: prossime tappe in tutto il Lazio
La presidente del Club di Roma Stefania Lella ha ringraziato il supporto ricevuto dal CRS Libertas del Lazio e dall’Ansems di Roma. Ha poi tracciato i possibili sviluppi del progetto: valorizzazione delle tappe nelle altre province del Lazio (il 7 dicembre la fiaccola sarà a Viterbo e il 26 dicembre a Latina) e un impegno più ampio del Panathlon International attraverso le carte etiche rivolte a giovani, genitori e atleti. Gli studenti hanno potuto vedere direttamente le torce olimpiche custodite nella “Sala delle Fiaccole del CONI”. Un’emozione tangibile che ha reso ancora più concreto il significato dell’Olimpismo.
La voce di Pietro Mennea per lo Sport in Costituzione
A chiusura del convegno è stato lanciato il video della campagna “Lo Sport in Costituzione”, realizzata dal Ministro per lo Sport e i Giovani. La campagna, sviluppata con Sport e Salute e il Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio, celebra i due anni dall’approvazione della norma costituzionale.
La nuova campagna TV/Media utilizza la voce di Pietro Mennea con la tecnica del “voice cloning”. Il grande campione diventa narratore e custode dei valori dello sport, accompagnando fotogrammi significativi per diffondere il significato più profondo dello sport.



















