Un modello di gestione condivisa per il patrimonio verde
“Casale Gomenizza torna ad essere un luogo vivo della nostra città, dove la collaborazione tra istituzioni e cittadinanza diventa uno strumento concreto per prendersi cura del nostro patrimonio verde”, ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, durante la firma del patto. L’accordo si aggiunge agli undici già sottoscritti di recente, tra cui quelli per Casale dei Cedrati e Parco Campagna, confermando la strategia dell’amministrazione capitolina di coinvolgere i cittadini nella cura degli spazi verdi.
Il casale, situato tra il Municipio I e il XIV all’interno della Riserva di Monte Mario, è stato completamente rinnovato e affidato per cinque anni a una rete di associazioni che si occuperanno della sua gestione e valorizzazione.
La Casa della Cittadinanza Attiva: progetti e iniziative
Casale Gomenizza diventerà la “Casa della Cittadinanza Attiva”, uno spazio polifunzionale dedicato alla sostenibilità ambientale e alla tutela della Riserva di Monte Mario, in connessione con i nuovi parchi fluviali sul Tevere. Tra le iniziative previste: spazi per lo studio e il co-working, una piccola biblioteca ambientale, la creazione di un orto urbano e l’organizzazione di corsi e seminari sull’innovazione e l’ambiente.
L’obiettivo è offrire alla cittadinanza un presidio civico attivo, un luogo di incontro e formazione dove sviluppare progetti concreti per la tutela del territorio.
Monte Mario rinasce dopo l’incendio del 2024
L’attenzione di Roma Capitale verso la Riserva di Monte Mario è iniziata dall’inizio del mandato, con interventi di messa a dimora, idrosemina, nuove terrazze panoramiche, percorsi e segnaletica. Dopo il devastante incendio del luglio 2024, l’amministrazione è intervenuta su tre fronti: l’area di Parco Mellini, l’area in via Romeo Romei e l’area vicino a Casale Gomenizza, con importanti lavori di bonifica ambientale.
“Il Casale diventerà un presidio civico, attraverso un patto aperto che prevede la possibilità anche per altre associazioni di unirsi e partecipare”, ha spiegato Alfonsi. È prevista inoltre l’attivazione di un tavolo di confronto e condivisione per monitorare costantemente l’insieme delle attività svolte.
Verso una città più sostenibile e inclusiva
“Siamo convinti che i patti di collaborazione siano la chiave per costruire una città più sostenibile ed inclusiva”, ha concluso l’assessora Alfonsi. Il modello di gestione condivisa rappresenta una risposta concreta alla necessità di valorizzare il patrimonio verde di Roma, coinvolgendo direttamente chi vive e ama questi territori.
Con Casale Gomenizza, la Capitale conferma la sua volontà di restituire ai cittadini spazi pubblici rigenerati, trasformandoli in luoghi di partecipazione e tutela ambientale.























