Quattro anni di lavoro, un risultato storico
“È un’altra giornata storica per Roma”, ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri, che ha ripercorso un iter lungo e complesso seguito dall’Amministrazione in ogni suo passaggio: dal primo esame del progetto al riconoscimento del pubblico interesse dell’opera, votato dall’Assemblea Capitolina nel 2023 e ribadito con un secondo voto in Aula Giulio Cesare.
“È un risultato che i tifosi giallorossi aspettano da decenni ed è una grande opportunità per tutta la città”, ha aggiunto il Sindaco. “Sarà un impianto bellissimo, moderno, aperto e vissuto durante tutto l’anno”. Ma Gualtieri ha tenuto a sottolineare anche il valore urbano dell’operazione: “Con la sua realizzazione si riqualificherà un intero quadrante cittadino, con nuovi spazi pubblici, piazze e soprattutto due grandi parchi aperti alla cittadinanza. Parliamo di quasi 12 ettari di verde pubblico”.
Un investimento da oltre un miliardo di euro
Il Sindaco ha voluto ringraziare l’AS Roma e la famiglia Friedkin per “l’investimento di oltre un miliardo di euro e per la serietà con cui è stato seguito tutto l’iter progettuale”, oltre al commissario straordinario Sessa, alla Regione Lazio e a tutte le istituzioni coinvolte. Un percorso che ha visto lavorare fianco a fianco livelli istituzionali diversi, dalla Capitale al Governo nazionale.
Salvini: “90 giorni dimostrano che si può fare”
Il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha celebrato la chiusura dell’iter in appena 90 giorni come prova concreta di cosa succede quando le istituzioni lavorano nella stessa direzione. “Il nuovo stadio della Roma rappresenta un’infrastruttura strategica per la Capitale e per il Paese”, ha sottolineato, ricordando come l’opera possa “generare sviluppo, migliorare servizi e collegamenti e rafforzare la candidatura italiana a UEFA EURO 2032″.
Abodi: “I tifosi giallorossi potranno sognare una loro casa”
Il Ministro per lo Sport Andrea Abodi ha attribuito l’accelerazione alla scelta del Governo Meloni di nominare un commissario straordinario. “Solo grazie a questa scelta lungimirante oggi possiamo dire che i tifosi giallorossi potranno sognare una loro casa”, ha dichiarato. Abodi ha anche aperto uno scenario importante: “Ora la AS Roma potrà consegnare tutta la documentazione necessaria affinché la FIGC possa valutare l’inserimento nella lista degli stadi da presentare alla UEFA”.
Rocca: “Un’aspirazione coltivata per generazioni”
Il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha inquadrato il risultato in una prospettiva che guarda sia ai tifosi sia al territorio. “Per i tifosi significa vedere più vicina un’aspirazione coltivata per generazioni”, ha affermato. “Per le istituzioni significa assumersi la responsabilità di accompagnare un investimento di oltre un miliardo di euro, affinché produca lavoro, opportunità per le imprese e servizi per i cittadini”. Con uno sguardo preciso su Pietralata: “Una responsabilità che riguarda soprattutto chi vive lì e deve poter trovare in questo intervento una risposta alle esigenze del quartiere”.
Cosa succede adesso: la road map verso il 2027
Il via libera della Conferenza dei servizi non è il traguardo finale, ma il punto di partenza del cantiere. I prossimi passi prevedono la verifica del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) e l’avvio delle procedure di gara previste dalla legge. L’obiettivo dichiarato è aprire il cantiere nella primavera del 2027. Lo stadio che Roma aspetta da decenni non è mai stato così vicino.




















