Roma torna a parlare di sicurezza stradale nel nome di Mattia Nicholas Liguori, il ragazzo di 17 anni morto il 2 ottobre 2025 dopo essere stato investito mentre era in bicicletta su Corso Francia. A un anno dalla tragedia, la famiglia ha promosso una nuova manifestazione per riportare al centro dell’attenzione il tema della sicurezza di pedoni e ciclisti nella Capitale.
L’appuntamento è per sabato 3 ottobre alle 16.30, con partenza indicata dagli organizzatori da Piazzale Flaminio. L’iniziativa nasce dal dolore della famiglia di Mattia, ma vuole trasformare quel dolore in una richiesta pubblica: più sicurezza sulle strade, controlli efficaci e interventi concreti per contrastare l’eccesso di velocità.
La morte di Mattia Nicholas Liguori a Corso Francia
Mattia stava tornando a casa in bicicletta nella notte tra il primo e il 2 ottobre 2025. Era stato in centro per una manifestazione e viaggiava insieme a un amico quando, intorno alle 2, è stato investito da un’auto su Corso Francia, all’altezza del civico 115A. Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli, dove è morto poche ore dopo per le gravissime ferite riportate. L’amico che era con lui è rimasto illeso.
La vicenda aveva riportato immediatamente l’attenzione su Corso Francia, uno degli assi viari più trafficati di Roma Nord e già teatro di altre tragedie. Prima di Mattia, nello stesso tratto avevano perso la vita Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli, entrambe sedicenni, e Leonardo Lamma, 19 anni.
Secondo le ricostruzioni successive riportate dalla stampa, la velocità dell’auto che ha investito Mattia avrebbe superato di oltre il doppio il limite di 50 chilometri orari. La dinamica dell’incidente è stata oggetto di accertamenti e perizie e la famiglia attende gli sviluppi giudiziari della vicenda.
La richiesta della mamma: “Roma è ancora una città troppo pericolosa”
A distanza di un anno, Martina Liguori, mamma di Mattia, ha scelto ancora una volta di parlare di sicurezza stradale. Non soltanto per ricordare suo figlio, ma per chiedere che quanto accaduto non venga considerato una tragedia inevitabile.
“Roma è ancora una città troppo pericolosa per pedoni e ciclisti”, scrive Martina Liguori nell’appello rivolto alla città. “Ogni giorno chi si muove a piedi o su due ruote rischia la propria vita”.
Il punto centrale della mobilitazione è la velocità. Per la famiglia di Mattia, infatti, il problema non riguarda soltanto la responsabilità individuale di chi si mette alla guida, ma anche la necessità di rendere le strade urbane più sicure attraverso controlli e interventi strutturali.
“L’alta velocità nei centri urbani trasforma un incidente in una tragedia”, sottolinea la mamma di Mattia.
Da qui la richiesta di “maggiore sicurezza sulle strade, controlli più efficaci e misure concrete contro l’eccesso di velocità”.
Da Corso Francia una richiesta che riguarda tutta Roma
La manifestazione del 3 ottobre vuole quindi superare il confine di Corso Francia. Il tema riguarda tutti coloro che ogni giorno attraversano Roma a piedi, in bicicletta, in monopattino, con i mezzi pubblici o in automobile.
La sicurezza stradale, soprattutto nelle aree urbane, significa infatti mettere nelle condizioni tutti gli utenti della strada di condividere gli stessi spazi con un livello di rischio accettabile. Un tema che coinvolge infrastrutture, controlli, comportamenti alla guida e progettazione degli spazi urbani.
La mobilitazione dedicata a Mattia si inserisce così in un percorso che la famiglia porta avanti da mesi. Nell’ottobre 2025, poche settimane dopo la morte del ragazzo, familiari e amici avevano già promosso un’iniziativa a Corso Francia per chiedere interventi sulla strada.
Il ricordo di Mattia continua anche attraverso la città
Nel frattempo Roma ha scelto di mantenere vivo il ricordo del giovane anche attraverso luoghi dedicati alle nuove generazioni.
A gennaio 2026 il Comune ha inaugurato, negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, un’aula studio intitolata a Mattia Nicholas Liguori. La struttura dispone di 32 postazioni ed è stata pensata come uno spazio dedicato allo studio e alla condivisione per i giovani.
È un modo diverso di ricordare Mattia: non soltanto attraverso il dolore di quella notte, ma attraverso uno spazio nel quale altri ragazzi possono studiare, incontrarsi e costruire il proprio futuro.
Sabato 3 ottobre la manifestazione per la sicurezza stradale
L’appuntamento è dunque fissato per sabato 3 ottobre alle 16.30. La manifestazione nasce nel ricordo di Mattia e con l’obiettivo di accendere nuovamente i riflettori sulla sicurezza stradale a Roma.
La richiesta della famiglia è semplice e, allo stesso tempo, difficile da eludere: fare in modo che muoversi in città non significhi mettere a rischio la propria vita.
Perché il ricordo di Mattia non rimanga soltanto legato a una tragedia, ma possa diventare una spinta concreta a cambiare il modo in cui Roma protegge chi ogni giorno percorre le sue strade.
















