È uno degli interventi centrali del progetto CArMe, il piano di Roma Capitale per riqualificare e collegare il cuore archeologico della città. Il grosso dei lavori sarà completato tra febbraio e marzo 2027.
Quattro corsie restituite ai pedoni
Il nuovo assetto di via dei Fori Imperiali prevede due sole corsie centrali destinate al trasporto pubblico. Gli autobus continueranno a percorrere la strada fino all’apertura della stazione della metro C di piazza Venezia, prevista tra il 2032 e il 2033.

Le altre quattro corsie oggi esistenti saranno invece restituite ai pedoni. Le fasce pedonali saranno ampliate e saranno realizzate grandi terrazze con l’obiettivo di migliorare la vista sull’area archeologica.
A spiegare la trasformazione è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, durante la presentazione degli interventi ai Mercati di Traiano.
“Per quanto siano state fermate le automobili, 15 anni fa, ci sono ancora sei corsie, come sul Raccordo. Nelle nostre intenzioni, via dei Fori Imperiali diventerà un grande boulevard”.
Il nuovo assetto rappresenta quindi un ulteriore passo nel processo di progressiva pedonalizzazione dell’area. Una trasformazione che potrebbe diventare ancora più radicale con l’arrivo della metro C.
Dopo la metro C si potrà eliminare il traffico
Quando la stazione di piazza Venezia sarà operativa, il Comune potrà valutare la possibilità di eliminare completamente il passaggio dei veicoli su via dei Fori Imperiali.
Ha spiegato Gualtieri:
“Con l’apertura della metro a piazza Venezia, dunque, si potrà discutere di eliminare completamente il passaggio dei veicoli su via dei Fori Imperiali. Se ne discuterà nell’ambito del confronto sul piano strategico”.
L’obiettivo è trasformare definitivamente una delle strade più conosciute di Roma.
“Quella via che per quasi un secolo è stata un ingorgo di automobili con il Colosseo usato come rotatoria, diventa un grandissimo boulevard dedicato quasi esclusivamente all’uso pedonale e ciclabile”.
Più alberi e nuove aree verdi
La riqualificazione riguarderà anche il verde. I pini presenti lungo via dei Fori Imperiali, piantati agli inizi degli anni Trenta, saranno sostituiti.
Il progetto prevede un aumento del numero degli alberi e l’inserimento di altre specie. La nuova sistemazione del verde sarà quindi parte integrante della trasformazione dello spazio pubblico.
L’intervento non riguarderà soltanto la strada. Il progetto CArMe punta infatti a ricucire i diversi spazi archeologici del centro di Roma attraverso una rete continua di percorsi pedonali e ciclabili.
La nuova Passeggiata Archeologica
Il cuore della trasformazione è la nuova Passeggiata Archeologica.

Si tratta di un grande anello ciclo-pedonale che mette in relazione Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio.
Anche le strade che conducono al Campidoglio saranno liberate dalle automobili. L’obiettivo è creare una continuità tra i principali luoghi dell’area archeologica centrale, rendendoli più facilmente raggiungibili a piedi e in bicicletta.
Alcuni interventi sono già terminati. Tra questi ci sono i nuovi percorsi ciclopedonali di via di San Gregorio e via dei Cerchi, realizzati nell’ambito del Grab. Sono stati inoltre realizzati itinerari e spazi di sosta in via di San Teodoro, via del Foro Romano e via della Consolazione.
Gli interventi consentono di collegare paesaggi archeologici oggi separati e di creare una continuità tra il Colosseo e il Campidoglio.
Oltre 80 interventi e 200 milioni di investimenti
Il progetto CArMe comprende oltre 80 interventi.
Una parte è già stata completata, mentre il programma complessivo dovrebbe concludersi entro il prossimo anno. “Il grosso sarà pronto tra febbraio e marzo 2027”, ha specificato il sindaco.
L’investimento complessivo ammonta a circa 200 milioni di euro. Le risorse arrivano dal Pnrr, dal Giubileo e da ulteriori finanziamenti pubblici.
Il progetto ha preso avvio nel 2024 con il concorso internazionale per la Nuova Passeggiata Archeologica. A vincerlo è stato il raggruppamento guidato dallo studio Labics, insieme a Openfabric e Orizzontale.
Il concorso ha rappresentato il primo tassello operativo della trasformazione del Centro Archeologico Monumentale e ha avviato il programma di investimenti destinato alla riqualificazione dell’area.
Il coinvolgimento delle istituzioni
La realizzazione del programma coinvolge diversi soggetti istituzionali. Partecipano le strutture di Roma Capitale, tra cui
- la Sovrintendenza Capitolina,
- il Dipartimento Mobilità,
- il Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici,
- il Parco Archeologico del Colosseo,
- la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma,
- la società Metro C.
Il progetto punta così a mettere in relazione interventi sulla mobilità, riqualificazione urbana, tutela archeologica e nuovi spazi pubblici.
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