Sono stati impegnati più di 70 militari della Guardi di Finanza con l’obiettivo di effettuare controlli simultanei su diversi fronti. Dalla regolarità fiscale alla tutela dei consumatori. Dalla sicurezza dei locali al lavoro irregolare. Fino ai controlli sulla circolazione stradale e sul rispetto delle norme in materia di commercio.
Sequestrati 3.332 artifici pirotecnici
Uno degli interventi ha riguardato un minimarket gestito da un cittadino cinese. All’interno dell’esercizio i finanzieri hanno individuato 3.332 artifici pirotecnici.

Il materiale è stato sottoposto a sequestro penale. Secondo quanto emerso durante il controllo, i fuochi d’artificio erano conservati con modalità non conformi alle disposizioni in materia di pubblica sicurezza.
La presenza degli artifici in quelle condizioni è stata ritenuta un potenziale pericolo per i clienti del negozio e per la sicurezza sul luogo di lavoro. Il materiale è stato quindi sottratto alla disponibilità dell’esercizio.
Scoperti 12 lavoratori in nero
Un altro capitolo dell’operazione ha riguardato il lavoro irregolare. Gli accertamenti negli esercizi controllati hanno consentito di individuare 12 lavoratori completamente in nero.
Le persone risultavano impiegate senza un regolare contratto di lavoro e senza le previste coperture previdenziali e assicurative. L’intervento rientra nell’attività della Guardia di Finanza contro l’economia sommersa e le forme di impiego irregolare.
Il fenomeno del lavoro nero rappresenta anche un elemento di concorrenza sleale nei confronti delle attività che sostengono regolarmente gli oneri fiscali, contributivi e assicurativi previsti dalla legge.
Oltre 74mila prodotti irregolari sequestrati
Particolarmente consistente è stato anche il risultato dei controlli sulla regolarità delle merci. Nel complesso sono stati sequestrati oltre 74mila prodotti irregolari.
Nell’ambito delle verifiche previste dal Codice del Consumo sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 63.896 articoli. Si tratta, in particolare, di giocattoli, prodotti tessili, articoli per la casa e souvenir ritenuti non conformi agli standard di sicurezza.

Per queste violazioni sono state contestate sanzioni amministrative per un importo superiore a 18.600 euro.
Una parte rilevante delle irregolarità è emersa proprio nei controlli mirati sui minimarket e sugli esercizi di vicinato.
Irregolarità in 13 minimarket
Nel corso delle verifiche sono stati controllati 13 minimarket. In 9 casi sono state riscontrate irregolarità.
I finanzieri hanno sequestrato amministrativamente 3.178 articoli non conformi. Nel dettaglio, il materiale comprendeva 2.454 gadget e souvenir, 679 articoli da cucina e 45 prodotti tessili.
Anche in questo caso sono state applicate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.
Ai sequestri legati alla sicurezza dei prodotti si sono aggiunti quelli nell’ambito della lotta alla contraffazione. In questo settore sono stati sequestrati altri 10.241 articoli.
Slot machine nei minimarket
I controlli hanno interessato anche il rispetto delle disposizioni comunali relative agli apparecchi da gioco e alla prevenzione della ludopatia.
All’interno dei minimarket sono state individuate 11 slot machine funzionanti al di fuori dell’orario consentito. Per le violazioni accertate è stata elevata una sanzione amministrativa complessiva di 5.000 euro.
L’attività si è quindi concentrata anche sul rispetto delle regole che disciplinano gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco, con particolare attenzione alle misure adottate per limitare i rischi legati alla ludopatia.
Irregolarità fiscali in 31 controlli
Sul fronte fiscale sono stati effettuati complessivamente 58 controlli strumentali. In 31 casi sono state rilevate irregolarità legate alla mancata memorizzazione e certificazione dei corrispettivi.
Nello specifico, all’interno dei 13 esercizi di vicinato e minimarket sottoposti a monitoraggio sono state contestate quattro omesse memorizzazioni dei corrispettivi.
Sono stati inoltre rilevati due casi di omesso collegamento telematico tra i terminali POS e i registratori telematici.
Agli accertamenti fiscali si sono aggiunti cinque controlli sugli indici di capacità contributiva e l’accertamento dell’omesso pagamento del canone Rai.
Verifiche anche su un distributore di carburante
L’operazione ha interessato anche un distributore di carburante della zona.
Nei confronti dell’impianto sono state contestate otto violazioni per l’omessa comunicazione dei prezzi al MIMIT. È stata inoltre contestata una violazione per comunicazione infedele dei prezzi praticati.
Anche questo segmento dei controlli rientra nell’attività di vigilanza finalizzata a verificare il rispetto delle disposizioni che regolano la comunicazione dei prezzi dei carburanti.
Controlli sulle strade di accesso
Il dispositivo della Guardia di Finanza non si è limitato agli esercizi commerciali. I controlli sono stati estesi anche alle principali arterie stradali di accesso ai quartieri di Ponte Milvio e Foro Italico.

Sono stati organizzati posti di controllo mirati. I militari hanno effettuato 7 verifiche sulla circolazione delle merci su strada e controllato complessivamente 99 mezzi e 119 persone.
Le verifiche hanno portato alla contestazione di quattro violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo di 969,20 euro.
È stato inoltre sottoposto a sequestro amministrativo un veicolo privo di copertura assicurativa. Per altri tre mezzi è stata disposta la sospensione dalla circolazione perché privi della prescritta revisione periodica.
Oltre 70 militari impegnati nei controlli
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza economica e finanziaria della Guardia di Finanza sul territorio della Capitale.
L’attività è stata coordinata dalle Fiamme Gialle del I Gruppo Roma e ha coinvolto diversi Reparti capitolini. Sul territorio sono stati impiegati più di 70 militari, insieme alle unità cinofile e ai Baschi Verdi.
A supporto dell’operazione è intervenuto anche un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia.
Sicurezza urbana e controllo del territorio
I controlli puntano a verificare il rispetto delle regole da parte degli operatori economici e a contrastare fenomeni come il lavoro nero, la contraffazione, la vendita di prodotti non conformi e le violazioni fiscali.
Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, l’attività è inoltre finalizzata a tutelare la sicurezza dei consumatori e dei lavoratori e a garantire condizioni di leale concorrenza tra le imprese.
Il dispositivo di controllo del territorio si inserisce anche nelle iniziative per il rafforzamento della sicurezza urbana e per il contrasto ai fenomeni di degrado nelle aree caratterizzate da maggiore densità urbana.
L’attività è stata svolta nell’ambito delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (C.O.S.P.), su indicazione del Prefetto di Roma.
Presunzione di innocenza
Per quanto riguarda gli eventuali procedimenti penali scaturiti dagli accertamenti, resta valido il principio della presunzione di innocenza.
La responsabilità delle persone eventualmente deferite all’Autorità Giudiziaria dovrà essere accertata nelle sedi competenti e sarà definitivamente stabilita soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.




















