“Il Premio Colasanti-Lopez – dichiara Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili, istruzione e diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio – assegnato al Teatro Argentina, cerca di trasformare un odioso delitto, quello del Circeo, in occasione per sensibilizzare ed educare le giovani generazioni alla violenza di genere. Un premio che attraverso la poesia, la musica, la cinematografia, spingendo ragazze e ragazzi delle scuole superiori a mostrarci perché quella violenza spietata non deve più accadere” dichiara Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili, istruzione e diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio.
Il Premio, dedicato alle due giovani vittime del Massacro del Circeo e rifinanziato con un emendamento della Consigliera Mattia, si rivolge alle scuole superiori del Lazio e stimola la creatività dei ragazzi e delle ragazze per sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Gli studenti potevano cimentarsi in quattro ambiti diversi: Creazioni artistiche; Materiale audiovisivo; Elaborati scritti e Prodotti musicali. La premiazione è stata accompagnata dagli artisti: Michela Rossi (“Sonno”), Veronica Pivetti, Francesca Inaudi e Davide Dose con la partecipazione dell’attrice Benedetta Porcaroli nella lettura di alcune poesie di Donatella Colasanti. Tra i vincitori – che hanno ricevuto un voucher da 5mila € per l’acquisto di materiale didattico – anche il liceo Ugo Foscolo di Albano, in provincia di Roma, con il lavoro per la categoria materiale audiovisivo dal titolo: “Volevo solo divertirmi”
“Vedere l’impegno che le classi hanno riposto nei progetti, nonostante la Dad e le difficoltà di due anni scolastici attraversati dalla pandemia, mi riempie di orgoglio e felicità. Il premio – continua – è stato finanziato anche per il 2022 e quindi proseguiremo il prossimo anno con questo impegno e sempre più giovani potranno mettersi in gioco per costruire dai banchi di scuola una cultura del rispetto e della non violenza”
“Donatella e Rosaria – conclude Mattia – erano due ragazze come tante, sono state ingannate e stuprate, anche perché hanno riposto nella scuola fiducia, essendo i loro carnefici compagni d’istituto. Dalla scuola ripartiamo per raccontare la loro storia e contrastare ogni forma di violenza. Grazie alle battaglie e alla resistenza di Donatella, voglio ricordare, lo stupro è finalmente passato dall’essere un reato contro la morale a un reato contro la persona. Dedico a lei e a Rosaria questa giornata, guerriera fiera e combattente, e a ogni donna che ogni giorno combatte per la libertà ”